Arera alza del 19% il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili. Le associazioni consumatori: “Il governo si volta dall’altra parte”
Un rialzo del 19,2% con il prezzo che sale da 109,85 a 130,97 centesimi al metro cubo nel giro di un mese. È stato un mese da tregenda per gli unici utenti rimasti nel mercato tutelato, i cosiddetti vulnerabili, che hanno visto schizzare il costo del gas a marzo fissato dall’agenzia pubblica per l’energia Arera. “Dopo il calo registrato a febbraio, il mese di marzo 2026, a causa del conflitto in Medioriente, ha visto le quotazioni all’ingrosso in deciso aumento rispetto a quelle registrate nel mese precedente – dice Arera – Pertanto, per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas è pari a 52,12 euro al megawattora”. A febbraio era 35,21 euro.
Un aumento stigmatizzato dall’Unione Nazionale Consumatori: “È il quarto maggior rialzo di sempre e il terzo prezzo più elevato dall’inizio delle serie storiche”. Per il vicepresidente dell’associazione, Marco Vignola, è “gravissimo che il Governo si sia voltato dall’altra parte, abbandonando gli italiani al loro destino, perseverando con un decreto bollette stracciato dagli eventi e che nel breve periodo peggiora addirittura le cose, visto che abbassa il bonus straordinario delle bollette della luce da 200 a 115 euro”.
L’Unione Nazionale Consumatori ricorda che “quanto accaduto nel 2022 ci insegna che nel mercato libero, in media, i rialzi, per chi ha un contratto a prezzo variabile, saranno ancora peggiori”. Motivo per il quale, attacca Vignola, “Meloni e Giorgetti avrebbero fatto meglio a imparare da Draghi, che tagliò gli oneri di sistema e l’Iva sul gas”, spiega. In questo modo, rimarca, la bolletta di marzo “sarà astronomica” e gli italiani saranno salvati nei prossimi mesi solo dal fatto che “il 15 aprile finirà la stagione termica, altrimenti i guai sarebbero stati ancora peggiori”.
Secondo le stime dell’associazione, “per il nuovo utente tipo che consuma 1.100 metri cubi di gas, il +19,2% significa spendere, in teoria, 232 euro (+232,32 euro) in più su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi”. La spesa totale annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° marzo 2026 al 28 febbraio 2027) “decolla così, per i vulnerabili, a 1.441 (1440,7) euro che, sommati ai 605 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 2.046 euro”, fa di conto l’Unc. “Se il prezzo del gas sale oggi del 19,2%, rispetto ai tempi pre-crisi del marzo 2021 è oggi superiore dell’84,8%, mentre rispetto al mese di marzo più caro, quello del 2022, in base alla nuova serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è inferiore solo del 4,8%”.