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Salvini viola il silenzio elettorale: post a sostegno del Sì al referendum

Il post del leader del Carroccio, apparso alla vigilia del voto, consiste in una card con la scritta “SÌ” in grandi lettere maiuscole gialle su sfondo blu. Non è la prima volta che il politico non rispettare la norma. L'altro vicepremier, Antonio Tajani, ha condiviso un post del Foglio sulla polemica con Gratteri
Salvini viola il silenzio elettorale: post a sostegno del Sì al referendum
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Il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha pubblicato sui propri profili social un chiaro endorsement al “Sì” in vista del referendum sulla giustizia, violando di fatto il silenzio elettorale previsto dalla legge. Anche l’altro vicepremier, Antonio Tajani, su X ha indirettamente violato il silenzio condividendo un tweet del quotidiano Il Foglio sulla polemica con il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri.

Il post del leader del Carroccio, apparso alla vigilia del voto, consiste in una card con la scritta “SÌ” in grandi lettere maiuscole gialle su sfondo blu, sottolineata da una linea spessa gialla. Il messaggio ha subito attirato l’attenzione degli utenti, molti dei quali hanno sottolineato la contravvenzione al divieto di propaganda nelle 24 ore precedenti le consultazioni. Commenti come “La campagna referendaria è chiusa” e “Ci dovrebbe essere il silenzio elettorale” hanno evidenziato la polemica online.

Il silenzio elettorale è una norma che vieta a tutti i soggetti politici di diffondere messaggi di propaganda nei confronti del voto nelle 24 ore precedenti l’apertura delle urne, per garantire la libertà di scelta degli elettori senza influenze dell’ultimo minuto. La pubblicazione del post potrebbe quindi essere oggetto di segnalazioni agli organi competenti per accertare eventuali violazioni della normativa. Non è la prima volta che Salvini non segue la legge: l’anno scorso per le Europee aveva chiesto di votare il suo partito per fermare “i bombaroli come Macron”.

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A cura di Paolo Frosina
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