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QatarEnergy: “Possibile stop delle forniture di Gnl all’Italia per i danni agli impianti”. È il nostro secondo fornitore

L'azienda potrebbe dichiarare lo stato di forza maggiore "per qualsiasi durata" dopo i raid iraniani: le riparazioni metteranno fuori uso 12,8 milioni di tonnellate di gas per 3-5 anni
QatarEnergy: “Possibile stop delle forniture di Gnl all’Italia per i danni agli impianti”. È il nostro secondo fornitore
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A causa dei danni subiti dagli impianti, colpiti dai missili iraniani, l’azienda petrolifera statale del Qatar sta pensando di dichiarare l’esonero dalla responsabilità contrattuale nei confronti di Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina per le forniture di gas naturale liquefatto. L’annuncio è stato dato dal Ceo di QatarEnergy, Saad al-Kaabi, in un’intervista esclusiva a Reuters e rischia di inguaiare il nostro Paese. Il Qatar è infatti il secondo maggior fornitore di Gnl dell’Italia, secondo solo agli Stati Uniti.

Il Gnl rappresenta poco più del 30% dell’import complessivo di gas. I problemi legati allo stop potrebbero manifestarsi già nel breve periodo: le forniture di marzo erano già a bordo delle navi gasiere quando è scoppiata la guerra in Iran, ma tra la riduzione della produzione per i danni agli impianti e il blocco dello Stretto di Hormuz già su aprile non c’è alcuna garanzia.

E il problema rischia di essere di lungo periodo: l’annuncio di al-Kaabi riguarda infatti la dichiarazione di forza maggiore – cioè l’impossibilità di onorare i contratti – “per qualsiasi durata”. Gli attacchi iraniani hanno messo fuori uso il 17% della capacità di esportazione di gnl del Qatar, pari a circa il 4% dell’offerta mondiale, e hanno causato una perdita di entrate annuali stimata in 20 miliardi di dollari e minacciando le forniture a Europa e Asia, ha detto Kaabi.

Due dei 14 treni di liquefazione del gnl del Qatar e uno dei suoi due impianti di conversione del gas in liquidi sono stati danneggiati dagli attacchi senza precedenti, ha spiegato ancora il Ceo di QatarEnergy, i cui impianti sono partecipati da ExxonMobil e Shell. Il danno per l’Italia è legato principalmente ai danni sul treno S4 che ha ripercussioni sulle forniture a Edison.

Le riparazioni, ha aggiunto, metteranno fuori uso 12,8 milioni di tonnellate di gas liquefatto all’anno per un periodo compreso tra tre e cinque anni: “Non avrei mai immaginato, nemmeno nei miei sogni più sfrenati, che il Qatar e l’intera regione – ha aggiunto al-Kaabi – potessero subire un attacco del genere, soprattutto da parte di un Paese musulmano fratello, nel mese di Ramadan, attaccandoci in questo modo”.

QatarEnergy ha dichiarato lo stato di forza maggiore sull’intera sua produzione di Gnl, dopo i precedenti attacchi al suo centro di produzione di Ras Laffan, che è stato nuovamente preso di mira mercoledì. “Si tratta di contratti a lungo termine per i quali dobbiamo dichiarare la forza maggiore. L’abbiamo già dichiarata, ma si trattava di un periodo più breve. Ora vale per qualsiasi durata”, ha affermato il numero uno della compagnia.

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