Cancellare tutto di sé e ricostruire. È quello che fanno e hanno fatto i grandi attori da Marlon Brando a Robert De Niro, passando per Daniel Day Lewis. Per esigenze di copione spesso gli attori fanno drastiche diete – sia per ingrassare che per perdere peso – e si allenano. Jacob Elordi ha ammesso di aver lavorato sodo per essere credibile nel ruolo della “Creatura” di “Frankenstein”.
Già durante le riprese della miniserie di Prime Video sulla Seconda Guerra Mondiale, “The Narrow Road to the Deep North”, aveva perso parecchio peso, ma gli è stato utile per prepararsi per il ruolo della Creatura in “Frankenstein” di Guillermo del Toro. “Ero un po’ fuori controllo – ha ricordato al Los Angeles Times -. Avevo momenti di grande angoscia verso le 3 del mattino. Mi svegliavo e il mio corpo era dolorante. Ho capito che era una benedizione avere ‘Frankenstein’ in arrivo, perché potevo esprimere questi sentimenti, questa sofferenza”.
La trasformazione nella Creatura ha richiesto un estenuante processo di trucco: “Non dovevo più essere quella versione di me stesso. In quei sei mesi, mi sono completamente ricostruito. E sono uscito da questo film con una pelle completamente nuova.”
Elordi ha parlato delle 10 ore al giorno che ha impiegato per trasformarsi nel suo personaggio mostruoso: “Ci sono così tanti strati diversi nel costume. Quando nasce, non indossa quasi nulla. Ha il petto aperto e la testa alta. Poi, quando inizia ad avvertire dolore, come capita a noi da adolescenti, inizia a incurvare le spalle. E da adulto, si chiude”.
E poi anche la dieta perché “ogni ruolo ha una dieta diversa, calibrata con precisione quasi scientifica per modellare la fisicità e, insieme, il modo di abitare la scena. Per interpretare la Creatura ho dovuto costruire un corpo che sembrasse nato due volte: forte, ma anche fragile.
Ma l’attore ha un ottimo rapporto col cibo, proprio come chef Anthony Bourdain, morto suicida nel 2018: “Come lui, mi godo il cibo quando c’è, senza trasformarlo in una gabbia di regole”.