Puk, Otp, password e mail da confermare: per molti sono strumenti di sicurezza, ma per tanti “boomer” possono rappresentare un rompicapo. A dirlo con la sua solita ironia è Leonardo Pieraccioni, che in un video sul suo profilo Instagram si è sfogato contro le complicazioni della carta d’identità elettronica: “È difficile… perché chiede Pin, Puk, Otp… poi la password, poi la mail… e nella mail devi rimettere tutto da capo!”, racconta in un monologo esilarante.
Il video è diventato virale e sotto al post sono arrivati anche i commenti di diversi volti noti. Tra questi Adriana Volpe, che ha scritto “Quanta verità”, e Sergio Friscia, che ha reagito divertito allo sfogo dell’attore. A rispondergli con ironia anche il sindaco di Bagno a Ripoli (comune toscano dove Pieraccioni vive), Francesco Pignotti: “Vieni in Comune, allo sportello anagrafe ti aiutiamo noi… ma anche la funzione “son io” potrebbe essere rivoluzionaria!”.
La proposta agli “spippolatori”: “Fate la funzione ‘sono io’”
Nel video, intitolato “Per quelli come noi”, Pieraccioni racconta il suo percorso a ostacoli: “Ho provato ad entrare ed è difficile… perché chiede il Pin, il Puk, l’Otp e poi devi entrare con il codice della password della mail. Ma poi nella mail devi mettere la data di nascita e tutto il resto”. Un monologo ironico che ha trovato l’approvazione di molti utenti e che fotografa il rapporto complicato tra tecnologia e chi non è cresciuto nell’era digitale.
Poi arriva la proposta, ovviamente in stile Pieraccioni agli esperti di tecnologia, programmatori e informatici, quelli che con computer e app “smanettano” con facilità: “A voi spippolatori lo dico: avete l’occasione di fare non i milioni, ma i miliardi. Dovete fare una funzione dove per riconoscermi basta che dica uh, son io! Magari mostrando il qr code, perché quello lo so fare”.
Carta d’identità elettronica: ecco quando diventerà obbligatoria
Lo sfogo dell’attore toscano arriva in un momento in cui la carta d’identità elettronica è destinata a diventare sempre più centrale. Dal 3 agosto 2026, infatti, il documento digitale sarà obbligatorio e sostituirà definitivamente la vecchia carta d’identità cartacea.