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“Questa riforma non inciderà nella vita dei cittadini e non migliorerà la giustizia”: Ficarra e Picone votano “NO” al Referendum sulla Giustizia – VIDEO

Ecco perché i due attori invitano a votare NO al referendum sulla giustizia del 22-23 marzo. "La riforma non migliorerà la vita dei cittadini"

di Redazione FqMagazine

Anche Ficarra e Picone sono intervenuti nel dibattito sui Referendum per la Giustizia previsti per domenica 22 e lunedì 23 marzo. I due attori sono intervenuti con un video pubblicato da Md – Magistratura Democratica per sostenere le ragioni del “NO”. “Oggi parliamo di Costituzione, di sana e robusta Costituzione. – hanno affermato all’inizio del video – Anche perché il 22 e il 23 marzo, come tutti sapete, ci sarà il referendum sulla giustizia dove bisogna votare sì o no a questa riforma. Esatto, noi, lo diciamo subito, siamo per il no e motiviamo. Intanto, come forse non tutti sanno, verranno cambiati sette…Sette articoli della Costituzione. Sette. No, dobbiamo verificare questa cosa. No, la riforma sarà uno. No, no, sono sette articoli. Due articoli? Sette articoli. Sette articoli. Sette articoli. Sono partiti per farne uno, poi invece gli è scappata la mano, ne hanno fatti sette. Sai, sono… Perché erano lì, capito? Ci facciamo un aperitivo o cambiamo la Costituzione? No, cambiamo la Costituzione. Allora, quindi sette, attenzione, non è una riforma tanto per dire, ma è una bella riformona. È un riformone”.

E ancora: “Un’altra motivazione è che questi sette articoli vengono cambiati a colpi di maggioranza, nel senso che è stata una riforma voluta e votata solo ed esclusivamente dalla maggioranza. Ma la minoranza avrà partecipato un po’, hanno detto che non erano d’accordo, no, non assolutamente. C’è solo la maggioranza. Allora, in questi casi, quando ci sono delle leggi così importanti, sarebbe come dire… Più auspicabile sarebbe meglio per tutti noi, ci sentiremmo tutti noi cittadini più sereni se queste riforme fossero condivise da un maggior numero come fu per i nostri padri costituenti che salutiamo ovunque essi siano i nostri padri costituenti e allora si riunirono maggioranza e minoranza e quando erano d’accordo su una legge quella entrava a parte della legge costituzionale che ricordiamo è il pilastro della nostra democrazia perché altrimenti cade il pilastro, cade tutta la democrazia”.

E ancora: “Quindi sarebbe auspicabile che fossero in stragrande maggioranza d’accordo, noi ci sentiremmo tutti più sereni come cittadini. Ma quelli erano i padri costituenti? Questi non sono neanche i nipoti costituenti. Per quanto riguarda la terza motivazione è che a detta stessa, a detta degli stessi riformatori, chiamiamoli così, questa riforma non…
inciderà nella vita dei cittadini e non migliorerà la giustizia. Uno dice, ma perché la fate? Cugini costituenti? No, ma sicuramente velocizzerà la giustizia. Non velocizzerà. L’hanno detto loro, non velocizzerà. Forse assumeranno più impiegati. Non assumono nessuno, quello solo sotto le votazioni. Ma allora perché hanno un interesse personale? Ma perché devi parlare sempre a sproposito? Mi raccomando, 22 e 23 marzo andate a votare e votate no”.

(Video da Md – Magistratura Democratica)

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