Televisione

“Pensavo di morire. Mi hanno caricato in macchina e portato in un campo a farmi scavare una buca. Poi ho avuto un’idea”: il racconto choc di Marco Baldini

Marco Baldini si racconta a "Ciao Maschio", ospite di Nunzia De Girolamo, nella puntata in onda sabato alle 17.05 su Rai 1

di Redazione FqMagazine
“Pensavo di morire. Mi hanno caricato in macchina e portato in un campo a farmi scavare una buca. Poi ho avuto un’idea”: il racconto choc di Marco Baldini

La dipendenza dal gioco, le scelte sbagliate che hanno condizionato anche la sua carriera: Marco Baldini si racconta a Ciao Maschio nella puntata in onda sabato 7 marzo alle 17.05 su Rai1.

La ludopatia

“L’errore più grosso che ho fatto in vita mia è stato confondere soldi e successo” spiega Baldini, “pensavo che più soldi hai più sei bravo, più hai successo. Avevo soldi ma volevo averne di più e mi sono imbucato in affari che poi ho scoperto essere poco leciti”. La ludopatia, almeno all’inizio, era una copertura per nascondere altro: “Per mascherare delle grosse uscite di denaro all’inizio con il mio avvocato inventammo la storia del gioco. Poi, visto che ero attenzionato, ho dovuto giocare davvero, far vedere che giocavo davvero una, due, tre, quattro volte” continua Baldini nel salotto di Nunzia De Girolamo. “Evidentemente avevo già dentro una propensione alla dipendenza: mi è capitata quella e ci sono caduto dentro, fino a diventare veramente ludopatico“.

L’episodio della buca

Baldini racconta anche un episodio drammatico vissuto in quegli anni: “Consegnai un campione di marche da bollo che credevo vere a delle persone. Mi chiamano per incontrarci e appena arrivo mi danno uno schiaffo e mi dicono che sono tutte false. Mi caricano in macchina, mi portano in un campo e mi dicono: scava. Erano armati. Io scavavo piano e pensavo: adesso arriva il colpo“.

Poi, un’intuizione che gli salva la vita: “A un certo punto mi è scattata una molla. Ho detto loro che se avessi voluto fregarli avrei dato un campione vero e poi quelle false, non un campione falso subito. C’è stato un silenzio interminabile, tre o quattro minuti. Io aspettavo il colpo. Invece uno mi dice: ‘Pischello, molla la pala e sali in macchina’. Mi ero salvato”.

Il tentativo di suicidio

Infine il racconto del momento più buio della sua vita, quando tutto sembrava senza via d’uscita: “Nel 2016 ero arrivato al limite. Ci avevo già provato prima. Quella sera avevo deciso: mi butto dal balcone. Me lo ricordo con una lucidità totale. Poi la vita, in qualche modo, mi ha rimesso davanti una possibilità”, conclude.

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