Trending News

“Tutto è un colpo di culo. Nessuno merita davvero qualcosa. Devi sperare che duri il più a lungo possibile. Colpo di scena: non dura quasi mai…”: l’ironia di Eleazaro Rossi

Il comico ripercorre la sua carriera nell’intervista a Fanpage: dal video virale su Facebook alle critiche ai programmi tv, fino alla filosofia sulla fortuna e il merito. “A Le Iene facevo letteralmente il pagliaccio”

di Redazione FqMagazine
“Tutto è un colpo di culo. Nessuno merita davvero qualcosa. Devi sperare che duri il più a lungo possibile. Colpo di scena: non dura quasi mai…”: l’ironia di Eleazaro Rossi

Dalla fede che per lui “da zero a diciannove anni la fede per me è stata il centro di tutto” (“ora mi trovo in un “trentennio di sospensione, verso aprile 2031 riprenderò in mano l’argomento. Nel frattempo la religione mi è indifferente”), a quella clip su Facebook del 2019 che lo ha reso noto. Uno dei riferimenti della comicità di oggi, Eleazaro Rossi, si è raccontato in una ricchissima intervista a Fanpage.

Quello fu talento o un colpo di fortuna? “Colpo di culo. Tutto è un colpo di culo. Nessuno merita davvero qualcosa. Tutto quello che ottieni lo ottieni per puro caso, devi ringraziare il cielo e sperare che duri più a lungo possibile. Colpo di scena: non dura quasi mai. Sono convinto che opporre il concetto di merito, di fatica, di impegno a quello di fortuna abbia una funzione sociale, che sia necessario per tenere su la baracca, credo che sia una strategia opportuna per far girare la ruota dentata. Non esiste il libero arbitrio e non esiste il merito, esistono solo degli stimoli chimici che ci governano nella speranza di traghettare più materiale genetico possibile più avanti nel tempo possibile. Siamo solo dei corrieri. Comunque quella clip fece quattro milioni di visualizzazioni, non uno, certo che sono diventato un punto di riferimento, ci mancherebbe pure, me lo meritavo“.

Insomma, da questa risposta si capisce quanto densa sia l’intervista. “Stand Up Comedy” su Comedy Central lo ha lasciato perché “non è che non piace a me, non piace a nessuno. Anno dopo anno è sempre un po’ peggio nonostante ci investano fior di quattrini e i comici facciano a spintoni per andarci quasi gratis. La logica con cui vengono selezionati i partecipanti è: dobbiamo prenderne uno per ogni categoria umana esistente. Parola d’ordine: coprire le nicchie. Il dialogo tra autori è questo: ‘Ci manca un comico zoppo con due caz*i0, ‘ne ho trovato uno in un penitenziario di Ulan Bator’, ‘fa ridere?’, ‘ma chissene frega se fa ridere, coglione!'”. Gli piace invece “Street Credibility” perché i comici “sono stati scelti perché facevano ridere, non per le loro storie struggenti o le abitudini private o la categoria a cui appartengono”.

E restando in tema di programmi tv, la sua esperienza a Le Iene la descrive così: “Ho appena smesso. Gli impegni a teatro e quelli in televisione non potevano più sovrapporsi, non aveva più un senso economico e soprattutto di economia del tempo. In ogni caso non facevo lo stand-up comedian a Le Iene, facevo letteralmente il pagliaccio. Cosa, devo dire, anche divertente. C’è stato un tentativo di fare monologhi nelle prime due stagioni ma è fallito, i limiti sono totali e non è né colpa del programma, in cui in realtà mi sono trovato molto bene, né colpa mia. Ripetiamolo tutti insieme: la televisione serve a vendere gli spazi pubblicitari. Le Iene mi hanno dato uno stipendio in un periodo della mia carriera in cui mi faceva comodo avere un paracadute e per questo gli sarò sempre grato, essere pagati per divertirsi coi propri amici è una bella fortuna”.

Si parla di comicità italiana e di satira, ma che del tempo che passa: “Piango in continuazione. Per i film, per la musica, per i pensieri che ho. Più invecchio e più piango. Paul D. Genovese dice che è perché mi sta calando il testosterone, ma lui ha un testicolo solo quindi è praticamente una donna. Non lo so, sono una persona malinconica ma credo che ci sia una punta di felicità nella malinconia, se hai messo un po’ di soldi da parte. Se non hai messo un po’ di soldi da parte, nessuna punta di felicità”.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione