Assecondare i fan sempre e comunque? La risposta è no. Almeno per quanto riguarda Harry Styles e il suo nuovo album “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”, che arriva a quasi quattro anni di distanza dal precedente. Un lungo silenzio fatto di ricerca, tanta permanenza in Italia, il cinema e tutto vissuto lontano dai riflettori. Ed è così che venerdì 6 marzo arrivano dodici brani inediti, trainati dal singolo uscito il 22 gennaio scorso “Aperture”. Se pensavate che il brano fosse un po’ una anticipazione di quello che è contenuto nell’atteso album, vi sbagliate di grosso. Perché? Perché Harry Styles non è certamente un paraculo.
Intanto ad accompagnare l’uscita del disco un vero e proprio concerto che si terrà il 6 marzo a Manchester e che sarà immortalato dalle telecamere di Netflix, che renderà fruibile sulla propria piattaforma l’evento da domenica 8 marzo alle 20.
A confermare le prime impressioni è l’artista stesso che, in un colloquio con il romanziere giapponese Haruki Murakami riportato da Runners World, afferma di essere stato ispirato dalla comunità dei nightclub di Berlino, da qui la convocazione di produttori elettronici britannici Floating Points e Jamie XX e i DJ techno tedeschi Fadi Mohem e Ben Klock.
“Volevo ricreare ciò che ho percepito in pista, perdendomi nella strumentazione e nella musicalità – ha dichiarato Style s- È stato così coinvolgente, tipo, è così che voglio sentirmi anch’io quando sono sul palco. Non voglio che sembri un sermone. Volevo che sembrasse più un ‘oh, siamo immersi in questa musica insieme. Come se ci fossi io dentro con te’. Ho scoperto che l’aspetto ipnotico e meditativo della musica ha molta sinergia con l’aspetto meditativo della corsa. Quando corro è quando ho tempo per pensare molto a ciò che sto creando e anche ad altre cose della vita”.