C’è chi dice che sia la chiave per una chioma da spot pubblicitario e chi lo accusa di essere solo un’altra mania da social. Il “doppio shampoo”, cioè, lavare i capelli due volte di seguito nella stessa doccia, è il nuovo rituale beauty che impazza su TikTok, con milioni di visualizzazioni e tutorial che promettono miracoli di lucentezza e volume. Video dopo video, ragazze e ragazzi con capelli lucidi come seta giurano che il segreto non è nella maschera miracolosa o nell’olio di semi di lino, ma semplicemente nel… fare il bis. Ma funziona davvero o è l’ennesima trovata virale?
Il principio è semplice: il primo shampoo serve a eliminare lo sporco, il sebo e i residui di prodotti come lacca, gel o balsamo leave-in senza risciacquo; il secondo, invece, dovrebbe penetrare meglio nella fibra capillare, detergendo in profondità e preparando il terreno a un’asciugatura più leggera e vaporosa. L’idea, a ben guardare, non è poi così nuova: molti parrucchieri professionisti lo fanno da sempre, soprattutto quando i capelli sono particolarmente sporchi o appesantiti. Ma sui social, come spesso accade, una pratica tecnica è diventata un mantra collettivo, accompagnato da hashtag e video ipnotici.
“Partiamo dal presupposto che lavare più spesso i capelli non li rovina”, spiega Vanessa Di Filippo, erborista e consulente di cosmesi naturale. “Il doppio shampoo può essere una buona idea in caso di cuoio capelluto con eccesso di sebo oppure se usiamo più prodotti per lo styling, come nel caso dei capelli ricci, in modo da rimuoverli totalmente. La cosa importante è utilizzare shampoo con tensioattivi delicati e specifici per il tipo di capello. Risultano molto adatti gli shampoo per lavaggi frequenti. Nel caso specifico dei capelli grassi consiglio di preferire shampoo ad azione seboregolatrice che risulta essere delicata ma efficace. Massaggiare poi il cuoio capelluto con movimenti delicati circolari, usare lo shampoo solo sulle radici ed il balsamo solo sulle punte”.
Un approccio dolce, insomma, che evita il rischio di seccare i capelli o stimolare eccessivamente la produzione di sebo, un effetto paradosso che può verificarsi quando si esagera con prodotti troppo aggressivi. Gli esperti concordano nel dire che il segreto non è tanto nel numero dei lavaggi quanto nella qualità del prodotto e nel rispetto della cute. I tensioattivi, ovvero le sostanze detergenti che fanno schiuma, possono variare molto: quelli derivati dal cocco (come il coco-glucoside, decyl glucoside o sodium cocoyl isethionate), per esempio, risultano più delicati e adatti all’uso frequente, mentre quelli derivati dal petrolio (come sls e sles) sono più sgrassanti e quindi da usare con cautela su cuoio capelluto sensibile o capelli fini.
Sul fronte scientifico, non ci sono evidenze che il doppio shampoo sia indispensabile o miracoloso, ma può effettivamente aiutare in alcune situazioni specifiche. Un primo lavaggio più veloce aiuta a rimuovere lo strato superficiale di sporco e sebo, permettendo al secondo passaggio di essere più efficace. Il risultato? Capelli più leggeri, radici più pulite e una sensazione di freschezza che può durare di più. Ma attenzione: se i capelli fossero secchi, trattati o ricci molto fini, due lavaggi consecutivi potrebbero risultare troppo. In quel caso, meglio alternare la doppia detersione con una singola, magari con uno shampoo ecobio.
Come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Il doppio shampoo può essere davvero utile per chi vive in città, dove lo smog tende a depositarsi sui capelli rendendoli opachi e pesanti, oppure per chi fa sport e suda molto, o ancora per chi usa quotidianamente prodotti per lo styling come mousse, gel o lacche. In questi casi due lavaggi consecutivi aiutano a eliminare completamente residui e impurità, lasciando la chioma più ariosa e pulita più a lungo.
Ma non è una regola universale. Se i capelli sono sottili, secchi, trattati o la cute è sensibile, il rischio è quello di “spogliare” la fibra del suo naturale film idrolipidico, una sottile barriera di sebo e cheratina che serve a mantenere il fusto morbido e protetto. Quando questo strato viene rimosso troppo spesso, il capello perde elasticità, diventa più fragile e tende a spezzarsi o incresparsi.
Per capire se il doppio shampoo fa davvero al caso nostro basta osservare la risposta dei capelli nei giorni successivi: se appaiono lucidi, leggeri e restano puliti più a lungo, è segno che la doppia detersione è adatta; se invece risultano secchi, crespi o difficili da pettinare, meglio tornare al singolo lavaggio o alternare le due modalità. In fondo, più che inseguire un trend, la chiave è imparare ad ascoltare la propria chioma: è lei la miglior esperta di sé stessa. Questo trend ha comunque il merito di aver riportato l’attenzione su un gesto quotidiano che spesso compiamo in automatico. Lavare i capelli, in fondo, è un atto di cura e di ascolto, che ci invita a osservare come il nostro corpo reagisce e cambia. Doppio o singolo che sia, ciò che conta davvero è la qualità di quel momento: il massaggio lento, il respiro, il prendersi qualche minuto per sé con consapevolezza.