Chissà se nel mazzo di fiori consegnato da Carlo Conti sul palco del teatro Ariston a Gianluca Grignani avrà trovato il numero di Laura Pausini. Una richiesta improvvisa, non prevista dal copione. Pronunciata con polemica ma anche con quel tono di voce ancora ferita. Un numero che secondo la diretta interessa (Laura), Gianluca possiede già. E lo ha detto chiaramente: “Il mio numero ce l’ha, non è mai cambiato. Se vuole chiamarmi, io sono qui”. Tutta solo colpa di dissapori nati tra i due la scorsa estate dopo che Laura aveva inciso la cover di ‘La mia storia tra le dita’ di Grignani, senza, secondo il cantautore, aver sottolineato con dovere chi fosse l’autore del brano e poi per aver modificato il testo, alterandone il significato originale (sempre secondo Grignani, sia chiaro!). Poi, tra diffide, carte bollate e accuse, è arrivata la pace professionale. Almeno sembrava… In realtà, sembrerebbe (scusate la ripetizione), ci sia dell’altro!
Un amore passato che nessuno poteva immaginare
“Laura se ne è andata e non ritorna più”, si potrebbe intonare con un po’ di facile ironia. Ma dietro quella richiesta si potrebbe nascondere un amore passato che nessuno poteva immaginare. Almeno secondo le indiscrezioni raccolta dal settimanale Nuovo Tv. Stiamo parlando di “un presunto flirt negli anni ’94-’95 tra Laura e Gianluca, rilanciato da un racconto anonimo arrivato via social. All’epoca i due erano all’inizio della carriera. Il racconto, attribuito a una persona che dice di aver lavorato in una casa discografica milanese, sostiene che tra i due non ci fosse solo amicizia, ma “una storia vissuta lontano dai riflettori e chiusa quando per la Pausini arrivò la vera svolta professionale con un tour internazionale”.
Vero o una semplice fantasia per alimentare la polemica nata sul palco del Teatro Ariston dopo l’esibizione con Luchè? Nuovo Tv scrive anche: “Si rincorre la voce che La mia storia tra le dita fosse dedicata proprio a Laura Pausini, ma c’è anche chi sussurra che il vero brano scritto da Grignani pensando a lei fosse in realtà Destinazione paradiso”. Difficile da dire. Di sicuro resta una delle cose più interessanti dell’ultimo Festival che sembra già essere dimenticato un po’ da tutti…