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Guerra in Iran, cancellati già oltre 12.300 voli: è la più grande interruzione del trasporto aereo dai tempi del Covid

Con l'allargarsi del conflitto aumentano le chiusure degli spazi aerei e conseguentemente le compagnie aeree di tutto il mondo stanno sospendendo sempre più voli da e per il Medio Oriente
Guerra in Iran, cancellati già oltre 12.300 voli: è la più grande interruzione del trasporto aereo dai tempi del Covid
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Si tratta della più grande interruzione mondiale del trasporto aereo dai tempi della pandemia di Covid. La crisi iraniana – seguita all’attacco di Usa e Israele e la risposta di Teheran contro gli Stati del Golfo – sta provocando la cancellazione di migliaia di voli e non solo nei trafficatissimi hub di Dubai e Doha.

Cancellati oltre 12.300 voli

Con l’allargarsi del conflitto aumentano le chiusure degli spazi aerei e conseguentemente le compagnie aeree di tutto il mondo stanno sospendendo sempre più voli da e per il Medio Oriente. Essendo gli scali del Golfo spesso utilizzati come tappa intermedia verso destinazioni in Asia, Africa o Europa l’interruzione sta riguardando tratte aeree che collegano tante parti del pianeta. Le interruzioni si stanno così diffondendo, portando alla cancellazione di oltre 12.300 voli, inclusi quelli presso i principali hub di transito.

Le compagnie aeree

Quindi non solo turisti bloccati a Dubai o nelle altre zone a rischio. Le conseguenze sul settore aereo sono sempre più rilevanti. Secondo quanto riferisce Bloomberg che cita i dati del portale di monitoraggio Flightradar24, ad esempio Klm ha sospeso il resto dei suoi voli per la stagione invernale da e per Tel Aviv, a partire da domenica. Ha anche interrotto i voli da e per Dammam e Riyadh, Arabia Saudita, e Dubai fino al 9 marzo. British Airways ha cancellato i voli per Amman, Abu Dhabi, Bahrain, Dubai, Doha e Tel Aviv almeno fino a martedì. Tutte le compagnie del gruppo Lufthansa hanno sospeso i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman (Giordania), Erbil (Iraq), Dammam (Arabia Saudita) e Teheran fino all’8 marzo. Il gruppo ha anche deciso di non utilizzare lo spazio aereo sopra Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran fino all’8 marzo. I voli da e per Dubai sono sospesi fino al 4 marzo, e lo spazio aereo sugli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato durante lo stesso periodo.

A Malpensa stop oggi a 30 voli

Wizz Air, fa sapere di avere cancellato, a livello globale, un totale di 400 voli. Iberia ha esteso fino al 6 marzo la cancellazione del volo giornaliero tra Madrid e Doha, in Qatar. Per quanto riguarda l’Italia solo oggi sono stati cancellati 15 i voli all’aeroporto di Milano Malpensa verso le destinazioni del Medioriente e 15 in arrivo. “ITA Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino all’8 marzo e di estendere fino al 6 marzo la sospensione dei voli da e per Dubai”. E’ quanto si legge sul sito della compagnia sul quale si ricorda che: “I seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino all’8 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran. In aggiunta, lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato fino al 6 marzo. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Riyadh dal 2 al 4 marzo”.

Le chiusure degli spazi aerei

Le compagnie aeree stanno così modificando le rotte o cancellando i servizi, mentre il monitoraggio in tempo reale del traffico mostra disagi diffusi. Al momento la chiusura totale dello spazio aereo è stata decisa Qatar, Bahrein, Kuwait e Siria fino alla sera del 3 marzo (ma che quasi certamente verrà prorogata). Spazio aereo chiuso in Iraq almeno fino al 4 marzo mentre quello dell’Iranalmeno fino a 7 e quello di Israele fino al 6 marzo. Gli Emirati Arabi hanno previso una chiusura parziale dello spazio aereo fino al 4 marzo; la Giordania ha stabilito una chiusura dalle 15 alle 6 del mattino almeno fino al 5 marzo; mentre l’Arabia Saudita ha stabilito una chiusura parziale che interessa l’area al confine con l’Iraq e il Golfo Persico.

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