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“Oggi Troppo Forte sei tu”: i complimenti di Carlo Verdone a Sal Da Vinci e il ricordo sul set

All'indomani del trionfo all'Ariston, il regista romano celebra il cantautore ricordando il casting del 1985. Insieme ad Alberto Sordi, il giovanissimo Sal fu lo scugnizzo Capua nel cult del 1986

di Redazione FqMagazine
“Oggi Troppo Forte sei tu”: i complimenti di Carlo Verdone a Sal Da Vinci e il ricordo sul set

Il trionfo di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 ha “sbloccato” un ricordo prezioso nella memoria del cinema italiano. A poche ore dalla proclamazione all’Ariston, Carlo Verdone ha voluto omaggiare il cantautore napoletano attraverso i propri canali social, riportando alla luce un aneddoto legato a una delle pellicole più amate della sua filmografia: Troppo forte.

Il casting del 1985 e l’incontro con papà Mario

Prima di consacrarsi definitivamente alla musica, infatti, un giovanissimo Sal Da Vinci calcò i set cinematografici affiancando proprio Verdone e Alberto Sordi. Il regista ha affidato alla sua pagina Facebook uno scatto dell’epoca, ricostruendo il momento esatto in cui scelse quel ragazzino per il ruolo. “Era il 1985, stavo facendo il casting di Troppo forte e mancava il ruolo del più giovane del gruppo”, scrive Verdone nel suo post. “L’unico che mi avrebbe voluto bene senza mai prendermi in giro. Si presentò un ragazzetto col papà. Venivano da Napoli, il padre Mario era un cantante ed attore di sceneggiate”.
L’impressione per il regista romano fu subito eccellente: “Sal, giovanissimo, mi sembrava molto sveglio, molto educato e già con un atteggiamento da professionista”.

Capua, l’unico vero amico di Oscar Pettinari

Nel film, uscito poi nelle sale nel 1986, Sal Da Vinci ottenne la parte dello “scugnizzo” Capua. All’interno della chiassosa comitiva di borgata, il suo personaggio spiccava per umanità: era l’unico membro del gruppo a provare un affetto sincero per lo sfortunato e spavaldo protagonista, Oscar Pettinari, senza mai deriderlo. Una parentesi cinematografica fortunata che il cantautore avrebbe poi progressivamente tralasciato per seguire le orme paterne e dedicarsi anima e corpo alla sua vera vocazione: la musica e il teatro.

A quarant’anni esatti dall’uscita di quel cult ai botteghini, il regista ha voluto sigillare i festeggiamenti per la vittoria sanremese con una dedica affettuosa che gioca elegantemente proprio con il titolo del film che li fece incontrare: “Caro Sal Da Vinci, i miei complimenti e un abbraccio sincero. Oggi Troppo Forte sei tu”.

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