Moda e Stile

Sanremo 2026, le pagelle ai look della finale: Laura Pausini inizia alla grande, voto 10. Malika Ayane argentea, Tommaso Paradiso impeccabile

di Ilaria Mauri
Sanremo 2026, le pagelle ai look della finale: Laura Pausini inizia alla grande, voto 10. Malika Ayane argentea, Tommaso Paradiso impeccabile

La finalissima di Sanremo 2026 si apre piegandosi alla stringente attualità geopolitica. L’Ariston sospende la consueta liturgia musicale per fare spazio a una riflessione sui fronti aperti, spinta dall’urgenza della cronaca internazionale: l’attacco coordinato sferrato questa mattina da Stati Uniti e Israele contro l’Iran rischia infatti di trasformarsi nel pericoloso innesco di una nuova escalation bellica su vasta scala. Carlo Conti si è detto pronto a dare la linea in qualsiasi momento al Tg1 ma, intanto, the show must go on, come si suol dire, ed ecco allora che la gara canora, ma anche di stile, prende il via.

Laura Pausini: voto 10

È la finale e stasera Laura chiude in grande stile. Il primo look è un abito nero couture dalla firma inconfondibile di Pierpaolo Piccioli per Balenciaga, con bustino aderente e gonna a strascico, portato con lunghi guanti di pelle e una parure di Bulgari con collier di diamanti con un grande smeraldo centrale e orecchini coordinati a illuminarle il viso.

Giorgia Cardinaletti: voto 10

Siamo abituati a vederla a mezzobusto mentre dà le notizie con la rigorosa impostazione del Tg1, ma Giorgia Cardinaletti è perfettamente “nel suo” anche in veste di conduttrice del Festival di Sanremo. A vestirla per l’occasione è Ermanno Scervino, che ha creato per lei un guardaroba sobrio, chic ed estremamente raffinato come è nel suo stile. Il primo abito è un tubino di pizzo rosa nude con riflessi dorati, intessuto di cristalli. Approvatissimo. Alle 23 eccola scendere nuovamente dalla scalinata con il secondo abito, decisamente più sexy (tanto che all’inizio l’imbarazzo si fa sentire). È tutto in seta, con un corpetto lingerie in trasparenza e la gonna a balze.

Andrea Bocelli: voto 9

Fa il suo arrivo all’Ariston in sella al suo cavallo bianco, con tanto di acrobazie davanti all’ingresso dell’Ariston. Poi sale sul palco, si mette al pianoforte e canta “Il mare calmo della sera”, il brano con cui vinse Sanremo Giovani nel ’94. Una vita fa. Indossa uno smoking con giacca di velluto verde bosco e con la sua voce portentosa riempie ed emoziona la platea.

Malika Ayane: voto 7,5

Un abito custom firmato Brunello Cucinelli in filato metallico effetto craquelé e micro paillettes argentate, frutto di due mesi di lavoro artigianale. Più che un vestito, un’armatura fluida che avvolge la silhouette bilanciando un’essenzialità scultorea con una vibrante ricchezza materica. Femminile, iridescente, una moderna Cenerentola…ma nel complesso c’è qualcosa che non ci convince fino in fondo: saranno i guanti, o forse le proporzioni delle spalline dell’abito…

Tommaso Paradiso: voto 8

Impeccabile in Emporio Armani, c’è poco da dire. Il tocco di stile? La spilla di diamanti sul bavero della giacca.

Serena Brancale: voto 8

A riguardare le immagini dei suoi look dello scorso anno sempre qui a Sanremo a stento sembra la stessa persona. La trasformazione è totale e riflette anche il cambio di mood del brano che porta quest’anno in gara: dal tormentone siamo passati alla ballad malinconica dedicata alla mamma scomparsa. E così, via i capelli biondo platino a spazzola e gli abitini succinti, ecco invece un caschetto castano capi decisamente più bon ton. Come quello di stasera, che è un abito nero con inserti in pizzo appartenuto proprio a sua madre: “Stasera indosserò il tuo vestito e sarai qui con me“, ha scritto su Instagram. Le sta divinamente.

Elettra Lamborghini: voto 7 (per la simpatia)

Chiude in bellezza Elettra Lamborghini con un monumentale abito couture di Rahul Mishra con un’architettura che crea come un maxi ventaglio (per non dire ragnatela) sulla spalla sinistra e delinea una scacchiera geometrica sul corpetto con cristalli argentati e paillettes nere. Solo lei poteva. Bacia e abbraccia Carlo Conti e Laura Pausini al grido di “tanto non vinco un tubo, vi saluto ora che non ci rivediamo più”.

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