Lo ha scritto Selvaggia Lucarelli sulla sua newsletter ValeTutto e ora la Rai ha deciso di avviare verifiche sul caso di ‘Animali Notturni‘. È il titolo della canzone che Malika Ayane porta a Sanremo 2026 ma anche il nome di un prodotto di bellezza lanciato dal noto marchio di cosmetici Veralab. E nei giorni scorsi, la cantante ha fatto dei post sui social taggando Veralab e segnalando con l’hashtag #adv che si trattava di pubblicità. “Rimedi diurni per animali notturni”, scriveva Ayane sotto una foto di due giorni fa.
“La Rai non era a conoscenza dell’abbinamento del titolo di una canzone a un prodotto commerciale”
Ora la Rai fa sapere di non essere a conoscenza dell’abbinamento del titolo della canzone di Malika Ayane ‘Animali notturni’ al nome di un prodotto commerciale lanciato dalla società Veralab, il brand di Cristina Fogazzi, nota come Estetista cinica. E a viale Mazzini si stanno raccogliendo tutti gli elementi necessari per valutare la vicenda e le relative responsabilità, e naturalmente se ritenuto opportuno agirà a tutela dei propri diritti, come peraltro già fatto in passato in situazioni analoghe (per esempio per la vicenda John Travolta – Upower, rispetto a cui è in corso la causa per il risarcimento del danno).
La Rai si dice particolarmente attenta a proposito dei rischi relativi alla pubblicità occulta. Per questo motivo sia il Regolamento del Festival che gli accordi con artisti e case discografiche vietano espressamente qualsiasi attività qualificabile come pubblicità occulta. Un divieto ribadito a tutti in forma scritta il sabato prima dell’inizio del Festival, avvisando del fatto che (testualmente) “non sono in alcun modo ammesse operazioni volte a sfruttare il palco del Festival per improprie operazioni promo-pubblicitarie”. Quanto invece alla citazione di marchi nei testi dei brani musicali, si tratta di un’attività che rientra nella libera espressione artistica di ciascun autore.