Questo 27 febbraio è sicuramente una di quelle date che farà sentire “vecchi” molti Millennial, oggi si celebra infatti il 30° anniversario dei Pokémon, uno dei brand più riconosciuti a livello globale nel campo dell’intrattenimento, capace di generare numeri impressionanti in varie categorie del settore, dai videogiochi all’animazione, dai giochi di carte ai giocattoli, senza dimenticare le moltecipli collaborazioni hanno portato i “mostri tascabili” su vestiti, borse e gioielli.
La storia vede uscire in Giappone il 27 febbraio del 1996 per Game Boy Pocket Monsters Aka (rosso) e Pocket Monsters Midori (verde), due versioni del gioco di ruolo a turni ideato da Satoshi Tajiri e sviluppato dalla Game Freak – studio da lui fondato alcuni anni prima – pensate con l’idea di rendere necessaria la collaborazione tra giocatori con le due diverse versioni per completarlo al 100%, sfruttando il cavo link della console portatile di Nintendo non solo per sfidarsi ma anche per effettuare scambi (le due versioni avevano alcuni mostri in esclusiva) o per sbloccare evoluzioni altrimenti impossibili.
A seguire, dando una spinta al successo in madre patria dei giochi, sono arrivati il manga e l’anime con protagonista la coppia Pikachu e Satoshi, quest’ultimo “battezzato” così in onore del padre dei Pocket Monsters, abbreviati man mano in patria come Pokemon. Sempre nel ’96 arriva sul mercato giapponese anche il gioco di carte collezionabili ideato da Tsunekazu Ishihara, che aveva collaborato allo sviluppo dei due giochi prima da Ape inc., poi con la sua Creatures inc, gioco che oggi viene considerato parte dei “Big Three” della categoria.
Il successo internazionale arriva tra il 1998 ed il 1999 con l’arrivo prima negli States e poi nel vecchio continente quasi in parallelo del cartone animato e dei videogiochi, in un’operazione che prima di andare in porto si è dovuta scontrare con le diffidenze dei manager occidentali, vedendo in alcuni frangenti consigliato addirittura di ridisegnare tutte le creature in modo da proporle con uno stile che risultasse “più gradevoli” al pubblico statunitense. Con gli autori fermi a difendere la propria opera, alla fine i cambiamenti sono stati limitati principalmente ad un adattamento di nomi e terminologia, Satoshi che diventa l’Ash Ketchum che conosciamo, e qualche censura nell’anime, vedendo ufficializzato il nome “Pokémon” e coniato lo slogan “Gotta catch’em all“.
Scoppiata la Pokémania, le creature di Tajiri non solo fanno la fortuna di Nintendo – che nonostante esca battuta nel confronto tra la sua Nintendo64 e la PlayStation di Sony, ottienie buoni profitti vedendo crescere le vendite del GameBoy – ma anche di quelle imprese occidentali che ci hanno creduto, vedendo giochi e giocattoli ad essi legati esaurire rapidamente le scorte. Nel medesimo periodo i Pokémon iniziano anche ad uscire dai media che li hanno portati al successo, diventando protagonisti di varie iniziative commerciali, dai gadget allegati agli snack e prodotti scolastici pensati per i più piccoli arrivando addirittura a prendere posto sulle livree degli aerei di linea, rendendo Pikachu & co delle vere e proprie icone dei primi anni 2000.
Nella seconda metà dei 2000 il fenomeno un po’ si spegne, ma i fan rimangono fidelizzati garantendo un buon successo anche negli anni seguenti ai progetti di “The Pokémon Company“, la joint venture del trio di proprietari del marchio – Game Freak, Nintendo e Creatures -, vedendo i videogiochi per le console dell’azienda nipponica raramente vendere meno di 10milioni di copie.
Una sorta di seconda “Pokémania” scoppia nell’estate 2016 con l’arrivo di Pokémon GO, il titolo mobile sviluppato con la collaborazione di Niantic, che ha portato la gente in giro per le città alla ricerca di mostriciattoli da catturare, capace di passare il miliardo di download dal lancio.
Ed oggi?
Arrivati ai 30 anni, i Pokémon continuano ad essere in grado di catturare nuovi fan, soprattutto tra i più giovani, riuscendo al contempo a mantenere un posto nel cuore di coloro che ne sono stati catturati in quei primi anni. A testimoniare tutto ciò lo fanno i numeri, che vedono un totale che oltrepassa i 489milioni di copie vendute per quanto riguarda i videogiochi, il TCG – il gioco di carte collezionabili – essere disponibile in più di 90 paesi venendo tradotto in 16 lingue; mentre sul versante “cartoni” negli anni sono stati rilasciati più di 23 film, e due serie animate che sono state trasmesse in 190 paesi e oltre 30 lingue.
A confermare ulteriormente il grande interesse che circonda i Pokémon sono i dati di Ebay: il portale di compravendita ha registrato nel 2025 oltre 360 al minuto per prodotti dalla galassia Pokémon, vedendo il termine essere il più ricercato in Italia dal 2024 (con una media una ricerca ogni 14 secondi); nell’ambito del “second-hand” il pezzo forte sono le carte del TCG, seguiti dagli appassionati di retrogaming, cosa che ha portato il portale ad organizzare questa settimana, sulla sua piattaforma Ebay Live, la “Pokémon Week” (termina il primo marzo) durante la quale verranno messe all’asta vari pacchetti e carte, di cui alcune rare gradate, ossia carte di cui è certificata l’autenticità ed il grado di conservazione.
Il brand Pokémon continua ad andare forte anche per quanto riguarda le collaborazioni ed i prodotti in licenza – si parla a livello global di circa 12 milardi di dollari di vendite nel solo 2024 -, ed in occasione di questo 30° anniversario le novità non si sprecheranno. Lego ad esempio lancia la sua prima collaborazione con i mostri tascabili del Sol Levante, vedendo arrivare sul mercato 3 set dedicati a 5 dei Pokémon più apprezzati di sempre: uno per Pikachu, uno per Eevee ed uno per la terna Charizard, Blastoise e Venusaur, con quest’ultimo che arriverà a costare 649,99 €.
Funko, che da anni vanta tra le sue figure “Pop!” una collezione dedicata proprio ai mostri tascabili, ha invece annunciato una serie di nuovi modellini dedicati sia ad alcuni dei Pokémon più iconici della prima generazione, tra cui due Funko Pop! premium dedicati a Pikachu e Venusaur (foto sotto), sia a quelli delle generazioni più recenti, come Zoroark e Goomy, oltre ad una serie di Bitty Pop!, le figure in miniatura.
Invece Loungefly, brand di apparel da alcuni anni entrato a far parte di Funko, ha lanciato da pochi giorni una serie di borse e zaini con motivi floreali che ritraggono Pikachu, Eevee e Bulbasaur.
Tornando a Nintendo, in vista del 30° compleanno dei Pokémon, l’azienda nipponica ha riservato alcune sorprese per i propri utenti, portando su Nintendo Switch e Switch2 gli iconici Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia, mentre fra poco più di una settimana sarà lanciato Pokémon Pokopia, un gioco che porterà i fan a sperimentare un nuovo genere di gioco per il franchise.