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Weekend a Barcellona tra i capolavori di Gaudí e il “caganer”: ecco perché andare quest’anno (anche se ci siete già stati) e cosa vedere in città

Antica e contemporanea, città mediterranea identitaria in continua evoluzione che quest’anno sigla il centenario della morte del genio che l’ha resa unica: Antoni Gaudí. Tanti gli eventi e la conclusione di un’opera che diventerà senza tempo

Testo di Elena Bittante
Barcellona nel 2026: un anno da celebrare. Ecco gli eventi più importanti - 2/3

Barcellona nel 2026: un anno da celebrare. Ecco gli eventi più importanti - 2/3

Il 2026 sarà unico per visitare Barcellona: il Centenario di Gaudì, il completamento della Torre di Gesù della Sagrada Familia e, dulcis in fundo, l’anno che la incorona Capitale Mondiale dell’Architettura. Questa scienza in città è espressione tecnica e creativa che concepisce la progettazione come “arte che vive” in quanto esperienza funzionale ma allo stesso tempo emozionale. Ed è grazie al suo straordinario patrimonio architettonico che unisce gotico, modernismo e architettura contemporanea ad averle valso il prestigioso titolo conferito dall’UNESCO.
Questo mix di ricorrenze segue un ricco programma di eventi organizzati da numerosi enti culturali, educativi e professionali, mostre e attività che animeranno le principali opere di Gaudí e che permetteranno di conoscere il grande lascito architettonico, ma anche l’eredità artistica e spirituale, così la figura dell’architetto visionario, capace di immaginare soluzioni non convenzionali e di combinare riferimenti stilistici molto diversi tra loro. Tra le più importanti da non perdere, appuntamento il 19 maggio alla Sagrada Familia per il Concerto con l’Orfeó Català, storico e prestigioso coro catalano, un omaggio in musica per commemorare la posa della prima pietra nel 1882, mentre il 10 giugno, in calendario l’attesissima inaugurazione della Torre di Gesù. In occasione delle feste, il 18 dicembre si svolgerà il Concerto di Natale con l’Escolania di Montserrat e attività culturali ai piedi della facciata della Natività.

Dal 27 aprile sino al 26 luglio, i Giardini del Palau Robert diventeranno palcoscenico della mostra “La Sagrada Familia e Barcellona. 144 anni di cammino condiviso”, esposizione che ripercorre la storia tra la basilica e la città. Fino al 17 maggio, Casa Batlló omaggia il Maestro con la mostra “Beyond the Façade” di Matt Clark, artista fondatore dello studio londinese United Visual Artists (UVA). Le opere esplorano l’ordine nascosto dietro il caos naturale, dialogando con l’architettura di Gaudí e i cicli di vita e morte, unendo tecnologia e creatività contemporanea. Gli eventi legati al centenario si integrano a quelli di Capitale Mondiale dell’Architettura come il Gaudí International Congress 2026, previsto per il mese di giugno (data in aggiornamento) a Casa Milà, incontro che desidera mettere in luce l’evoluzione creativa dell’architetto oltre la tecnica, approfondendo il suo rapporto con la natura e la religione.

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