Dal debutto nel 2018 al tormentone estivo “Halo” - 2/3
Nato a Mugnano di Napoli nel 1998, Samurai Jay si afferma per la prima volta con “Promessa III”, un brano del 2018 incluso nel suo primo EP “Promesse”. La vera svolta, però, arriva nel 2019, quando Amatore comincia a collaborare con alcuni dei cantanti più seguiti del momento. Nello stesso anno, infatti, il rapper napoletano pubblica “A casa mia – remix” con Livio Cori, una rielaborazione che lo porta ad esibirsi per la prima volta in quello che all’epoca si chiamava Stadio San Paolo (oggi Stadio Diego Armando Maradona) durante le Universiadi, trasmesse in mondovisione. Di notevole importanza sono anche i singoli “Male” con Boro Boro e “Sorry Mama”, che accrescono ulteriormente il suo bacino di pubblico. Un successo che raggiunge il suo apice con il brano “Gang”, in collaborazione con il rapper Geolier, che gli vale la sua prima certificazione FIMI – disco d’oro – e l’accesso nella Top 50 Italia di Spotify, dove resta per oltre due mesi. Il suo primo album in studio, pubblicato nel 2020 con il titolo “Lacrime”, comprende le collaborazioni con artisti già affermati nel panorama discografico italiano come Gué Pequeno, Rkomi, Geolier e Boro.
È però il suo ultimo singolo – intitolato “Halo” e pubblicato nel giugno 2025 in collaborazione con il producer Vito Salamanca – a conquistare i social e in particolare gli utenti di TikTok, con un ritornello che racconta il mondo visto dal giovane artista: “È tutto sbagliato \ Sta andando tutto al contrario \ di come l’ho immaginato…”. Il brano, infatti, oltre a raggiungere il terzo posto nella Top 50 Italia e la Viral Global di Spotify, conquista il disco d’oro FIMI. È lo stesso Samurai Jay a raccontare la sua emozione quando ha visto che il suo brano era stato accolto con entusiasmo sui social: “In quasi otto anni di carriera per la prima volta sto godendomi questo successo senza farmi troppe aspettative sul futuro. Sono semplicemente contento che questo brano sia esploso… così. Com’è nata la canzone? In spontaneità. Ero in studio con amici, giocavano a “FIFA”, litigavano. Ho registrato il ritornello su un microfono da 100 euro in mezzo a quella confusione. L’ho scritta per ricordare a me stesso di prendere la vita con calma anche quando, come canto, “sta andando tutto al contrario”.