Edward mani di forbice? No, Samurai Jay. Dopo la prima esibizione a Sanremo, il cantante napoletano ha postato una storia su Instagram, in cui ha mostrato la sua pettinatura “naturale”. Niente iconiche treccine, solo capelli spettinati che vanno in tutte le direzioni e il paragone che egli stesso fa con il personaggio interpretato da Johnny Depp . Gennaro Amatore (questo il vero nome di Samurai Jay) ha fatto il suo debutto sul palco dell’Ariston con la sua “Ossessione”, scritta insieme a Luca Stocco, Vittorio Coppola e Salvatore Selliti. Il cantante napoletano ha uno stile urban e la sua canzone (nonostante non sia rientrata nella top 5 della serata) è andata virale sui social. Il ritmo allegro e il testo da hit candidano “Ossessione” al titolo di tormentone sanremese. Ad impreziosirla c’è lo stile di Samurai Jay, con le treccine abbinate a rasature sui lati.
Il cantante si è fatto conoscere con i capelli di vari colori – dal bianco al biondo – ma, per Sanremo, ha scelto il colore naturale. L’obiettivo è farsi conoscere come Gennaro, oltre che come Samurai Jay. Il percorso musicale del 28enne è lungo. Partito da “Promessa III”, il cantante si è affermato con la sua “Halo”, diventata famosa su Tiktok per la strofa “È tutto sbagliato/Sta andando tutto al contrario/Di come l’ho immaginato/Non si può amare a metà“. Tra like e video con la canzone a fare da base, Samurai Jay ha conquistato un posto tra i 30 big in gara nella settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo. Ma com’è andata la prima serata all’Ariston? Non ci sono vincitori né vinti per il momento, solo 5 canzoni che la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web ha eletto le migliori tra quelle in gara. La top 5 (in ordine sparso) è composta da Arisa con “Magica favola”, Fulminacci con la sua “Stupida sfortuna”, Serena Brancale e il brano “Qui con me”, Ditonellapiaga con “Che fastidio!” e infine Fedez e Marco Masini con “Male necessario”.