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Dargen si infuria a Sanremo 2026: “Codacons dice che ho fatto pubblicità occulta? Mai avuto accordi con Aperol e non lo bevo nemmeno. Mi stupisco che i giornalisti lo riportano. Ansa che diffonde foto fake della Polizia di Stato? Ma verificate?”

La risposta di Dargen D'Amico alle accuse del Codacons sulla presunta pubblicità occulta ad Aperol durante Sanremo con il fiore arancione

di Andrea Conti

Codacons: "Non poteva non sapere" - 3/3

Il Codacons replica a Dargen D’Amico che oggi, nel corso di una conferenza stampa, ha negato di essere a conoscenza che il marchio Aperol fosse legato al Fantasanremo, spiegando che la scelta di indossare un fiore arancione fosse del tutto casuale e di “non aver mai avuto accordi”. “Purtroppo non è così e, indipendentemente dall’esistenza di accordi commerciali o meno, a smentire l’artista è la stessa azienda Aperol, sponsor del Fantasanremo – dice l’associazione – Da giorni infatti le pagine social di Aperol Italia sono intasate da immagini di gerbere color arancione, lo stesso identico fiore indossato ieri da D’Amico sul palco dell’Ariston. E proprio ieri l’azienda, riferendosi a Dargen D’Amico, ha pubblicato una storia su Instagram dove ammette che un cantante si è esibito al Festival col fiore arancione simbolo dell’Aperol”. “Sorprende poi che D’Amico lasci intendere di non conoscere i bonus legati al Fantasanremo, molti dei quali legati ad aziende commerciali, dal momento che nella classifica del fantasy game l’artista risulta al secondo posto con 260 punti”, conclude il Codacons.

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