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Dargen si infuria a Sanremo 2026: “Codacons dice che ho fatto pubblicità occulta? Mai avuto accordi con Aperol e non lo bevo nemmeno. Mi stupisco che i giornalisti lo riportano. Ansa che diffonde foto fake della Polizia di Stato? Ma verificate?”

La risposta di Dargen D'Amico alle accuse del Codacons sulla presunta pubblicità occulta ad Aperol durante Sanremo con il fiore arancione

di Andrea Conti

“È Dargen D’Amico il primo cantante di Sanremo a finire nella trappola della pubblicità occulta”. Lo denuncia il Codacons, che presenta oggi, il 26 febbraio, un esposto all’Agcom chiedendo di “aprire una indagine e sanzionare l’artista”. E ancora: “Come segnalato nei giorni scorsi dall’associazione, la presenza di bonus del Fantasanremo legati a noti marchi commerciali sponsor del fantasy game realizza una forma di pubblicità occulta quando un cantante sale sul palco dell’Ariston pubblicizzando anche indirettamente uno dei brand sponsor del gioco. Ed è esattamente ciò che è successo nella serata di ieri del Festival, quando Dargen D’Amico si è esibito indossando il fiore arancione pubblicizzato dal marchio Aperol e che, secondo il regolamento del Fantasanremo, assegna un bonus da 10 punti ai cantanti che indossano o portano sul palco un fiore arancione”.

Scoppia la nuova polemica al Festival di Sanremo 2026. L’artista in conferenza stampa alla domanda posta è rimasto spiazzato e si è detto non a conoscenza dell’iniziativa. Poi ha smentito categoricamente qualsiasi partnership commerciale. “Se dobbiamo parlare di questo, io non ho nessun accordo con Aperol, tra l’altro non mi piace neanche, io non faccio accordi, no è la verità. – ha affermato l’artista in gara a Sanremo – Non faccio accordi con le cose che non mi piacciono, tu stai facendo pubblicità ad un’azienda privata che sfrutta queste occasioni per trovare risalto, appartieni a una testata seria (Open, ndr) quantomeno ipotizzo, poi non so se nella realizzazione così, mi aspetto una domanda un po’ più seria, cioè dimmi esattamente qual’è il problema”.

E ancora: “Ho indossato un fiore e quindi i fiori diventano proprietà privata delle aziende? Non sapevo fosse già così, mi dispiace se ho dato un’immagine sbagliata, per esempio di uno che beve Aperol (ride, ndr) e mi sento anche un po’ offeso”.

Poi l’artista si è rivolto alla collega dell’Ansa ricordando un episodio di foto ritoccata con l’IA. La Polizia aveva pubblicato sui suoi profili social ufficiali una foto che mostra un momento degli scontri a Torino, tra i manifestanti e le forze dell’ordine avvenuti il 31 gennaio, durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La foto, però, non era autentica. “Voi avete pubblicato una foto fake e l’avete condivisa, vi fidate di quello che pubblica la polizia? Si vedeva anche che era fake…”.

Poi la conferenza è proseguita per parlare del Festival e del disco “Doppia Mozzarella”.

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