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Sanremo 2026, chi è Federico Basso, conduttore del Dopofestival assieme a Nicola Savino: da Zelig a LOL, e il precedente all’Ariston

Il comico, affermatosi nel contesto di Zelig, ha - tra l'altro - un particolare rapporto con la cittadina ligure

di Niccolò Fabbri
Sanremo 2026, chi è Federico Basso, conduttore del Dopofestival assieme a Nicola Savino: da Zelig a LOL, e il precedente all’Ariston

Uno dei volti del Dopofestival capitanato da Nicola Savino per commentare Sanremo 2026 sarà Federico Basso. Il comico, affermatosi nel contesto di Zelig, ha un particolare rapporto con la cittadina ligure. È il luogo, infatti, da cui proviene la sua compagna, Sonia Cepollina. Basso è stato anche recentemente a Sanremo, proprio al teatro Ariston, dove si svolgono le cinque serate del Festival. Ha portato lo spettacolo “Profilo basso”, con cui è al momento in tour per l’Italia e che avrà delle date anche dopo l’impegno con il Dopofestival. All’Ariston, poi, Basso ci è stato anche durante il Festival di Sanremo.

Nell’edizione del 2015, la prima condotta da Carlo Conti, è stato protagonista di quattro delle cinque del Festival insieme a Gianni Cinelli e Davide Paniate, gli altri componenti dei Boiler. I loro interventi, nei panni di improbabili giornalisti, rappresentarono un fil rouge comico per quell’edizione. Il debutto di Federico Basso nel mondo della comicità, dopo aver lavorato per alcuni anni come montatore per i telegiornali Mediaset, è legato a Zelig, dove inizia a comparire come monologhista nello spin off di seconda serata, “Zelig off”, di cui divenne in seguito anche co-conduttore insieme a Teresa Mannino.

Negli stessi anni l’attore ha lavorato anche come autore per la sit-com di Canale 5 “Belli dentro”, per Maurizio Crozza in “Crozza Italia” su La7 e al fianco di Geppi Cucciari in “Geppy Hour” su Sky Show. Proprio insieme alla comica di origini sarde, ha preso parte all’ultima edizione di “LOL – Chi ride è fuori” ed è risultato vincitore del programma. Come si prepara, invece, ora Basso per affrontare il Dopofestival? “ L’improvvisazione sarà d’obbligo: mi piace molto. E’ una forma di comicità difficile: bisogna attingere al proprio bagaglio in tempi rapidissimi” ha spiegato il comico a “La Stampa”. Il tipo di comicità che porterà anche in questa occasione? “Mi piace la filosofia del ‘ridere con’ e non del ‘ridere di’”.

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