Si annuncia come una delle storie più interessanti di questo Festival di Sanremo quella che porterà questa sera sul palco dell’Ariston la signora Gianna Capaldi Pratesi. Prossima ai 106 anni che compirà il prossimo 16 marzo, la signora porterà al Festival la propria testimonianza circa il primo voto per le donne italiane al referendum del 1946, che sancì la nascita della Repubblica e di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario.
“Le do una notizia in anteprima che riguarda il Festival – aveva anticipato Carlo Conti al presidente Sergio Mattarella – su quel palco parleremo di questo anniversario e lo faremo ospitando una signora di 106 anni, che proprio quel 2 giugno 1946 per la prima volta ebbe l’onore di votare. È il nostro modo, dal Festival di Sanremo, per celebrare questa Repubblica e questa libertà che tutti noi abbiamo da quel giorno”.
Gianna Capaldi Pratesi abita a Chiavari, cittadina ligure dove è nata nel 1920. Figlia di commercianti, la donna ha sempre coltivato la passione per la pittura. Per un periodo ha vissuto anche lontana dall’Italia: nel dopoguerra, infatti, si trasferì in Scozia, dove ebbe il suo primo figlio e dove fece la gelataia. Oggi vive a Chiavari e quattro anni fa ha avuto la possibilità di esporre le proprie opere in una mostra personale presso la Torre Civica della sua città.
Ogni giorno dedica parte del proprio tempo a suonare il pianoforte che ha in casa e secondo il “Corriere della Sera” questa sera potrebbe addirittura intonare un brano sul palco dell’Ariston. Sicuramente racconterà come ha vissuto la prima elezione a cui le cittadine italiane furono chiamate a esprimersi, dopo anni in cui era stato negato loro uno dei principali diritti su cui si fonda la vita in democrazia. Con la storia di Gianna Capaldi Pratesi e con la celebrazione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica si aprirà dunque la settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo.