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“Mio padre era un minatore, coltivavamo verdure per sopravvivere. Spero che a Sanremo non mi facciano cantare, non so ancora leggere le note”: parla Irina Shayk

La supermodella russa si racconta al Corriere della Sera prima del debutto come co-conduttrice all'Ariston. Dalle origini in un remoto villaggio sovietico al rapporto con l'ex Bradley Cooper: "I 40 sono i nuovi 20, la bellezza è anche interiore"

di Redazione Moda
“Mio padre era un minatore, coltivavamo verdure per sopravvivere. Spero che a Sanremo non mi facciano cantare, non so ancora leggere le note”: parla Irina Shayk

Prima le passerelle internazionali, le copertine patinate e le relazioni con Cristiano Ronaldo e Bradley Cooper. Ora, il palco del Teatro Ariston. Irina Shayk si prepara a debuttare come co-conduttrice della quarta serata del Festival di Sanremo 2026 al fianco di Carlo Conti. Alla vigilia di questo nuovo traguardo, la top model quarantenne ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, svelando lati inediti di sé e ricordando un’infanzia segnata dalla povertà estrema, lontanissima dai riflettori che oggi la circondano.

Dalle miniere al Kazakistan fino all’Ariston

“Non immaginavo di diventare una top model”, confida Shayk al Corriere. Le sue radici affondano in un piccolo villaggio remoto al confine tra la Russia e il Kazakistan: “Mio padre era un minatore, vivevo una vita molto semplice”. Una semplicità che spesso sfociava nella mera sopravvivenza: “Non avevamo la macchina, raggiungevamo sempre a piedi il nostro campo per coltivare le verdure, per sopravvivere durante l’inverno. Avevamo solo una tv in bianco e nero che a volte non funzionava”. Oggi, guardando indietro, la modella sottolinea quanto sia stato fondamentale non montarsi la testa dopo il successo arrivato a 18 anni: “Per me la cosa più importante è sempre sapere chi sei, ricordare da dove vieni e tenere i piedi per terra”.

Mamma single e il rapporto con Bradley Cooper

L’intervista tocca anche la sfera privata. Shayk, madre di Lea (avuta dall’attore Bradley Cooper), si definisce oggi una “mamma single che lavora e che deve gestire tutto”. Riguardo al rapporto con il celebre ex compagno, la modella mostra grande equilibrio: “Ogni situazione è sempre gestibile se entrambe le parti lo vogliono. Ed è così”. Il valore fondamentale che cerca di trasmettere alla figlia è l’empatia: “Le dico sempre di trattare le persone con amore e in modo equo, come vorrebbe essere trattata lei”.

“I 40 anni sono i nuovi 20”

Alla soglia dei 40 anni (compiuti lo scorso gennaio), Irina Shayk allontana la paura del tempo che passa, criticando gli attuali standard estetici. “Penso che a 40 anni le donne non perdano la bellezza ma piuttosto l’acquisiscano. Mi sento molto bella alla mia età: credo che i 40 anni siano i nuovi 20”. Per la supermodella, il “pacchetto completo” deve includere necessariamente la gentilezza d’animo: “Non potrei mai dire che una persona scortese è bella”.

L’amore per l’Italia e la musica

Sulla sua partecipazione a Sanremo, Shayk si mostra preparata, definendo l’Italia la sua “seconda casa”. Ha confessato al Corriere di conoscere la storia del Festival (“So che è nato negli anni ’50 e ha contribuito a fondare l’Eurovision”) e di avere gusti musicali ben precisi, legati in parte all’influenza della madre, insegnante di pianoforte per 25 anni: “Sceglierei Acqua e sale di Mina con Adriano Celentano, che è molto famoso nel mio Paese. E poi mi piace La cura di Franco Battiato”. Cosa farà sul palco? Nonostante abbia studiato pianoforte per sette anni e cantato in un coro, la modella frena: “Spero che Carlo non mi chieda di cantare, e non so se riesco ancora a leggere le note”. Di sicuro, però, saprebbe come arrivare in Riviera, avendo preso la patente solo di recente ma con ottimi risultati: “A Napoli adoro il modo in cui guidano. Ora sono diventata un’ottima guidatrice anch’io: potrei guidare da New York fino a Sanremo”.

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