Televisione

“Da piccola volevo fare la macellaia, potevo giocare a basket ma ero negata. Rettore? Durante le prove mi pizzicava”: Ditonellapiaga a Sanremo 2026 con “Che fastidio!”

Dopo l’esordio nel 2022 insieme a Rettore, Margherita Carducci torna al Festival con il brano “Che fastidio!”. La cantautrice racconta l’adolescenza negli scout, gli inizi con la musica e l’esordio all’Ariston che l’ha catapultata nel mainstream

di Gabriele Scorsonelli
“Da piccola volevo fare la macellaia, potevo giocare a basket ma ero negata. Rettore? Durante le prove mi pizzicava”: Ditonellapiaga a Sanremo 2026 con “Che fastidio!”

“Quando ho scelto Ditonellapiaga come nome d’arte non ho pensato alle conseguenze, le battute si sprecano”. Ma secondo Margherita Carducci, romana classe 1997, era lo pseudonimo perfetto. Nato sui social, sfacciato e non arrogante: “Lo trovavo bizzarro, suonava bene ed è provocatorio, proprio come la mia musica”, aveva spiegato su Rai 1 prima del suo esordio al Festival di Sanremo, nel 2022. Al tempo, debuttava all’Ariston al fianco di Donatella Rettore cantando “Chimica”. Dopo due comparsate da ospite nella serata delle cover – 2023 “Salirò” con i Colla Zio e 2024 “Un tempo piccolo” con Willie Peyote e i Tiromancino – quest’anno torna protagonista nella città dei fiori con “Che fastidio!”, un brano in cui mette in fila personaggi, atteggiamenti e situazioni che in Italia reputa irritanti: la moda di Milano (che fastidio!), lo snob romano (che fastidio!), il politico italiano (che fastidio!), facciamoci una foto (che fastidio!)…“È una canzone nel mio stile: pungente, ma autoironica perché parlo anche delle mie abitudini”, ha spiegato a Tv Sorrisi e Canzoni. Fin dalla pubblicazione del disco “Camouflage” (2022), per cui ha vinto la Targa Tenco per la miglior opera prima, l’ironia è stata una delle sue chiavi espressive e durante il Festival in arrivo continuerà a tracciare il fil rouge con la realtà. Anche per questo, durante la serata delle cover, Ditonellapiaga (che ad aprile pubblicherà l’album “Miss Italia”) duetterà con TonyPitony, fenomeno musicale del momento che ha fatto di testi provocatori e divisivi la sua firma. Insieme, canteranno “The lady is a tramp”, brano registrato anche da Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald.

“Volevo fare la macellaia, poi ho scelto la musica”

Prima della musica, però, le strade tracciate per Margherita Carducci sembravano diverse. “Da molto piccola volevo fare la macellaia”, ha raccontato al podcast Adesso capiamo di Lorenzo Luporini. La tradizione familiare, invece, suggeriva una carriera nel basket: “I miei genitori sono entrambi allenatori, ma io ero negata. Così hanno abbracciato l’idea che fossi poco portata e incoraggiato le mie velleità artistiche”. Niente palla a spicchi. Con il tempo, nel futuro di Margherita Carducci la musica è apparsa sempre meno sbiadita. Ha cominciato nel coro della scuola interpretando brani di Aretha Franklin e Janis Joplin, “che non è che mi venissero benissimo”. Poi, la sua insegnante di canto l’ha costretta a studiare per tre mesi solo “La notte” di Arisa. Probabilmente, per abituarla a registri di voce diversi e più dolci. Finiti gli studi superiori, “non sapevo se iscrivermi all’università nella facoltà di lingue o frequentare un’accademia di studi performativi”, ha confessato. Ha scelto la seconda e l’esperienza l’ha aiutata a sviluppare l’indole creativa. Anche con le canzoni, che scrive da sempre: “Sono passata dall’inglese all’italiano dopo aver analizzato lessico e immagini dei brani di cantautrici come Donatella Rettore. Con un’altra lingua, non la mia, non avrei mai potuto avere la stessa padronanza”.

“Donatella Rettore è stata protettiva e mi ha spronato a essere libera”

Oggi, ha la consapevolezza di essere maturata e “che il mio progetto può facilmente stare sulle ba*le a qualcuno, ma meglio essere autentici e non andare a genio a tutti. Mi interrogavo troppo spesso su quanto dovessi essere accondiscendente verso il pubblico”. D’altronde, Sanremo 2022 aveva catapultato Ditonellapiaga giù da “un’altezza esagerata”, aveva dichiarato a Il Corriere della Sera. Ed era ancora l’inizio della carriera. Per una che si definisce “maniaca del controllo”, una botta non da poco. In quell’occasione, l’imprevedibilità della Rettore l’aveva spronata a lasciarsi andare. “Donatella con me è stata protettiva, ero troppo miss perfettina e lei voleva che mi divertissi e fossi spontanea. Durante le prove mi pizzicava e quando eravamo sul palco ero concentrata più sulla possibilità che mi facesse degli scherzi che sulle note”, ha rivelato ancora ad Adesso capiamo.

Gli scout e il disagio nei camerini condivisi

Intervistata da Luporini, si è sbottonata anche sulla sua capacità di condivisione, nonostante sia cresciuta da figlia unica. “Sono stata una scout per otto anni. Ero egocentrica e un po’ viziatella, ma i miei genitori e l’esperienza con l’agesci mi hanno insegnato i valori dello stare con gli altri. Io non sono credente, ma è stato un periodo che mi ha plasmato perché mi ha trasmesso regole di vita sane”. Sul rapporto con i colleghi, invece, al podcast di Alessandro Cattelan Supernova Ditonellapiaga ha confessato di vivere con disagio i momenti di silenzio nei camerini condivisi: “Non mi sento proprio a mio agio. Quando percepisci che l’altra persona non ha voglia che tu gli rompa i cog*ioni è ancora più difficile. È una situazione faticosa per me: a volte sono serena e rompo il ghiaccio, in altre occasioni penso di disturbare”. Se potesse scegliere con quale artista avere uno spazio in comune durante il Festival, “per amicizia direi Fulminacci, ma secondo me è un po’ paranoico e mi metterebbe ansia. Una persona che potrebbe infondermi serenità e leggerezza è Serena Brancale”.

Foto di copertina: Ilaria Ieie

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione