Televisione

Rita De Crescenzo e la foto dal passato prima della chirurgia: “Vedete cosa fa la droga? Non usatela, fa male”, l’appello a “Verissimo”

La tiktoker napoletana si racconta a "Verissimo", snocciolando aneddoti sulla sua vita travagliata

di Redazione FqMagazine
Rita De Crescenzo e la foto dal passato prima della chirurgia: “Vedete cosa fa la droga? Non usatela, fa male”, l’appello a “Verissimo”

Rita De Crescenzo arriva a Verissimo. La tiktoker napoletana è ospite di Silvia Toffanin nella puntata in onda domenica 22 febbraio e racconta la sua storia travagliata, dal passato come tossicodipendente a ricordi di violenza subìta non solo da lei in prima persona ma anche dal figlio, recentemente vittima di un accoltellamento per mano di “un ragazzo del nostro stesso quartiere, per una ‘guardata’ tra di loro” spiega Rita, che assicura: “Ora sta meglio”.

Rita De Crescenzo e la tossicodipendenza

Diventata mamma per la prima volta a 12 anni, De Crescenzo ha 3 figli, e per 30 anni ha dovuto fare i conti con la tossicodipendenza. Un problema che in certi frangenti l’ha distolta anche dal suo ruolo di genitore. “Francesco, il piccolo, cucinava per me perché non mangiavo. Mi sento in colpa per quel che ho fatto passare a loro. Non mangiavo perché mi drogavo tutto il giorno. Poi quando scappavo di casa mi veniva a cercare”.

La chirurgia plastica e l’appello contro la droga

A Silvia Toffanin che le fa notare come sia molto cambiata con la chirurgia plastica, la tiktoker spiega di aver fatto “due punturine al viso, tre addominoplastiche, liposuzioni, il fondoschiena, tutti interventi sbagliati. Infatti ora basta”. E aggiunge: “Ho due slim, intervento di riduzione allo stomaco. Ero quasi 98 kg, oggi mi sento meglio. Mi sento più leggera, mi posso allacciare le scarpe, riesco a salire le scale. Vorrei portare mio marito a fare il botox, ma non vuole fare niente”. Quando la conduttrice le mostra una foto del passato, risalente a un periodo precedente gli interventi, De Crescenzo commenta: “Che brutto ricordo, qua non stavo bene. Stavo male, vedi che fa la droga?“, e chiude con un appello: “Guardate ora. Quindi, stop alla droga, non usatela, fa male“.

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