“Il Sanremo del 2018 fu il punto più basso, non mi piaceva niente di me“. Noemi si racconta in un’intervista concessa a Il Messaggero. “Realizzai che non volevo più essere portata dal vento, dagli altri, volevo decidere da sola le cose della mia vita. E in più scoprii di soffrire di derealizzazione, un disturbo psichico causato dallo stress e caratterizzato da attacchi di panico e da una scarsa connessione emotiva con l’esterno”.
Noemi e la derealizzazione
Di questo disturbo aveva parlato già mesi fa a Le Iene. E ora torna sul tema, ammettendo come sia durato “un paio di anni, perché all’inizio non volevo andare dal terapeuta, poi con i miei tempi mi sono fatta coraggio – perché cambiare è difficile – mi sono messa in discussione, mi sono curata e ho cercato di capire meglio me stessa, come persona e artista. Alla fine mi sono presa le mie responsabilità, cosa mai fatta prima, e quindi ho preso il controllo di me stessa”.
Il rapporto con Sanremo
Quest’anno la cantante romana non è in gara al Festival: “Per carità, dopo otto partecipazioni quest’anno non me la sono sentita: meglio lasciare un po’ di spazio anche agli altri. Però sono molto curiosa di sentire le canzoni, ci sono tanti artisti giovani”.
“Meloni? Nessun’altra donna era mai arrivata lassù”
Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per una riflessione di stampo politico. Interrogata sulla premier Giorgia Meloni, Noemi replica: “Che lei sia premier è un risultato importantissimo, nessun’altra donna era mai arrivata lassù. Per il resto la mia visione politica è diversa dalla sua. Infatti, mi fa piacere che dall’altra parte ci sia la Schlein. Due donne generose che per la politica hanno fatto tante rinunce”. E la sua rinuncia più grande, invece, qual è stata? “Sembrerà una cazzata, ma all’inizio per almeno cinque anni ho eliminato il tiramisù. Per me, un incubo”, ammette.