“È un miracolo che io sia vivo. Ho fatto dei disastri ambientali gravi“. Lo rivela Enrico Melozzi, direttore d’orchestra e compositore, ospite di Nunzia De Girolamo a “Ciao Maschio“, nella puntata in onda sabato 21 febbraio alle 17.05 su Rai 1.
I disastri ambientali di Melozzi
Una giovinezza decisamente inquieta per Melozzi, volto noto dell’orchestra del Festival di Sanremo. “Una volta ho sversato per sbaglio 15mila litri di olio esausto in un fiume” racconta nel salotto di De Girolamo, “Ho lanciato oggetti dalla finestra per calcolare il tempo di caduta e ho colpito una bambina. Volevo buttarmi con una busta di plastica come fosse un paracadute. Ero un cartone animato”.
Un sogno chiamato Sanremo
L’amore per la musica gli ha permesso di incanalare le sue energie. L’obbiettivo era arrivare a Sanremo: “Ero appassionato del maestro Vessicchio che dirigeva Elio e le Storie Tese, il mio gruppo del cuore. Volevo fondere tutte le mie anime in un’unica orchestra: i violini, il corno francese, l’arpa, ma anche le chitarre elettriche e l’elettronica. Era l’orchestra dove potevo esprimermi davvero”, spiega, come riporta Il Mattino.
L’inquietudine sentimenale
Infine, interrogato sulla vita sentimentale, fa sapere: “Sì, sono single. Non so per quale motivo, probabilmente perché è giusto così. Quando sono solo mi manca una persona accanto, quando sono con una persona mi manca la solitudine. È un’inquietudine continua. Faccio in modo che mi lascino, poi sto male perché mi hanno lasciato. E ricomincio tutto da capo”.