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Raid all’Area di Sviluppo Industriale di Caserta, uffici devastati. Tensioni sul futuro presidente dell’Ente

La presidente uscente Raffaella Pignetti parla di "episodio grave". Si è candidata alle regionali in Fdi, nei giorni scorsi il governatore Fico l'ha diffidata a rimuovere due soci dal Consorzio
Raid all’Area di Sviluppo Industriale di Caserta, uffici devastati. Tensioni sul futuro presidente dell’Ente
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C’è un brutto clima al Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (Asi) di Caserta. L’ente sta affrontando una complicata fase di transizione dopo la sfortunata candidatura alle regionali campane in Fdi della presidente uscente Raffaella Pignetti. Ed il raid vandalico che ne ha devastato gli uffici del protocollo, di cui ilfattoquotidiano.it pubblica una foto, potrebbe essere un gesto intimidatorio da collegare a quel che sta accadendo. Lo sospetta il presidente Pignetti che in una nota sui social parla “di episodio grave”, che “si inserisce in una fase particolarmente delicata per il Consorzio Asi di Caserta e per la sottoscritta, caratterizzata da attacchi mediatici e pressioni di diversa natura che stanno colpendo l’Ente e la sua governance”.

Ci sono tensioni di vario tipo. Sono in corso le procedure per il rinnovo delle cariche sociali, come la presidenza e il Comitato direttivo, scaduti qualche giorno fa e in regime di prorogatio. Sarà il Consiglio generale formato dai sindaci a nominare quattro dei cinque membri del Comitato, tra cui il presidente, mentre il quinto membro è di nomina regionale.

Nei giorni scorsi il neo governatore Roberto Fico e l’assessore regionale alle attività produttive Fulvio Bonavitacola hanno diffidato l’Asi Caserta affinché proceda ad eliminare dal consiglio generale la Fondazione Asi e il consorzio Coplus “non rientrando entrambi tra le tipologie di soggetti giuridici ammissibili nel Consorzio Asi”. Si tratta di soci che possono spostare l’asse della maggioranza in Asi. Pignetti ne è presidente dal 2014, il mandato è iniziato durante la giunta Caldoro (centrodestra), è proseguito con la giunta De Luca (centrosinistra), ed ora si ripropone il tema di una sua eventuale, teorica, rielezione, che però non potrà non tenere conto dei mutati rapporti politici e dalla sua scelta di candidarsi in Fdi.

L’irruzione preoccupa “anche alla luce dell’orario – spiega il presidente – in cui l’azione si è verificata, in una fascia temporale in cui talvolta mi trattengo in ufficio”. Sull’episodio indaga la Polizia di Stato, che dovrà verificare se esistono connessioni con la difficile fase del consorzio.

“Colpire un ente istituzionale, violandone l’integrità e accedendo a un ufficio nevralgico come quello del protocollo – sottolinea il presidente Pignetti – significa colpire la trasparenza amministrativa, la sicurezza dei dati e il corretto funzionamento della macchina pubblica. È un fatto che desta profonda preoccupazione, anche alla luce dell’orario in cui l’azione si è verificata, in una fascia temporale in cui talvolta mi trattengo in ufficio. Caserta non può diventare terra di nessuno. Le istituzioni devono essere presidiate e tutelate, soprattutto quando svolgono un ruolo strategico per lo sviluppo industriale e la legalità del territorio. La legalità non si intimidisce”.

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