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“Minacce a corpo politico”, l’accusa del pm a un giornalista di Caserta. “Voleva costringere un dirigente dell’Asi a dimettersi”

L'inchiesta nasce da una denuncia della presidente Asi Raffaela Pignetti, che riesce a procurarsi un audio del direttore di Casertace Gianluigi Guarino mentre parla al consigliere regionale Giovanni Zannini. Si sente Guarino che dice: "Dì a coso (…) che mo se la vede con me, scendo personalmente in campo a Mondragone e mo so’ cazzi amari per voi”
“Minacce a corpo politico”, l’accusa del pm a un giornalista di Caserta. “Voleva costringere un dirigente dell’Asi a dimettersi”
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Per capire come un giornalista rischi un rinvio a giudizio per ‘minacce a corpo politico-amministrativo’, un reato che entra molto raramente nelle inchieste (fu contestato nel processo per la trattativa Stato-mafia), bisogna ascoltare un audio che risale al 25 ottobre 2022. La voce è quella di Gianluigi Guarino, direttore di Casertace, diffusa testata web del casertano molto attenta ai fatti di cronaca politica e giudiziaria, che in queste terre di frontiera spesso si mescolano. Guarino quel giorno parlava al telefono col consigliere regionale deluchiano Giovanni Zannini. Il tono non sembrava amichevole: “Dì a coso (…) che mo se la vede con me, scendo personalmente in campo a Mondragone e mo so’ cazzi amari per voi”.

‘Coso’ è Alessandro Rizzieri, componente del comitato direttivo del consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (Asi) di Caserta e consigliere comunale di Mondragone. Guarino ce l’ha con lui perché ha votato a favore di una delibera con la quale il consorzio dava mandato a un avvocato di patrocinare la presidente dell’Asi Raffaela Pignetti. La delibera stanziava gli importi professionali per curare e seguire le querele di Pignetti per diffamazione a mezzo stampa ai danni del giornalista casertano.

Certi audio fanno dei giri immensi e poi ritornano. Le informative dei carabinieri spiegano come e perché e attraverso quali tramiti la signora Pignetti è riuscita a procurarselo, per allegarlo a un’altra denuncia. Nella richiesta di rinvio a giudizio, il pm di Santa Maria Capua Vetere Giacomo Urbano scrive che con quelle parole Guarino avrebbe minacciato Rizzieri “che se non si fosse dimesso dall’Asi per aver sottoscritto la predetta delibera, avrebbe intrapreso azioni diffamatorie sia contro Rizzieri che contro Pignetti, al fine di turbare l’attività del Comitato direttivo”. E qualifica l’ipotesi di reato come articolo 338 del codice penale: minacce a corpo politico-amministrativo. Il Gup Daniela Vecchiarelli ha fissato l’udienza preliminare al prossimo 23 gennaio, gli atti (e gli audio) sono a disposizione delle parti.

Pignetti commenta così la vicenda che la vede al momento parte offesa in qualità di presidente Asi: “Fa emergere un terribile spaccato che vede muoversi certa stampa locale casertana in modo assolutamente spregiudicato ed aggressivo, nel tentativo di condizionare l’attività di Enti Pubblici e dei suoi rappresentanti. È evidente che in questa regione c’è qualcosa che non va”. Abbiamo provato a ottenere la versione di Guarino attraverso il suo legale, ma il direttore ha preferito non replicare.

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