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“Perdere mia mamma ha pesato sui miei rapporti con le donne. Mai stato libero dall’idea di abbandono dell’amore”: Francesco Renga a Sanremo 2026

L'artista torna in gara con "Il meglio di me" e rivela come la perdita della madre abbia influenzato i suoi rapporti sentimentali

di Andrea Conti

Francesco Renga partecipa in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Il meglio di me”. Il brano nasce come un’intima riflessione sul percorso di crescita personale ed è stato scritto da Stefano Tartaglino, Antonio Caputo, Simone Enrico Reo, Mattia Davì, Davide Sartore e lo stesso Renga. Nella serata di venerdì 27 febbraio dedicata alle cover, Renga insieme a Giusy Ferreri si esibirà con “Ragazzo solo, ragazza sola”, versione riadattata in italiano di “Space Oddity” di David Bowie, con un testo riscritto da Mogol e pubblicata nel 1970. In autunno è prevista la partenza di “Live Teatri 2026”. Al via da Milano il 3 ottobre al Teatro Arcimboldi.

“Il mio approccio sentimentale è cambiato”

“In questa canzone c’è al centro la responsabilità emotiva di un uomo e la consapevolezza di doverci lavorare, quindi di fare qualcosa per riuscire a tirare fuori il meglio – ha affermato a FqMagazine – che c’è in ognuno di noi. Questo accade senza proiettare invece l’ombra, il disagio, le paure e le criticità sugli altri. Quindi, secondo me, è un lavoro che una volta iniziato, probabilmente non si finirà mai. Però già il fatto di dire ‘ok, guarda, magari non sono preciso, non sono perfetto, non sono l’uomo che dovrei essere, però ci sto provando è un buon punto di partenza”.

È cambiato anche l’approccio sentimentale, in che modo? “Diciamo che l’approccio sentimentale è cambiato perché sono cambiato anagraficamente, sono cambiati i rapporti, si cresce. Un conto è essere innamorati a 14 anni e un conto è essere padre e magari sposato o separato a 58 anni. C’è una maturità diversa, una consapevolezza differente, ma anche la vita ti mette davanti a occasioni che magari non hai saputo cogliere o che magari hai colto, ma hai fallito”.

“Perdere la madre segna il percorso di un uomo”

Inevitabile che la perdita di una madre possa in qualche modo incidere sul percorso umano: “La sua perdita è stata fondamentale, perché nel bene e nel male, certamente ha pesato su tutti i miei rapporti con le donne. Non sono mai stato libero da questa idea di abbandono dell’amore più grande della vita di un bambino, di un ragazzo, di un maschietto, che appunto è la madre. E questa cosa ha segnato tutto. È stato molto difficile, soprattutto per le donne che mi sono state vicine e che mi hanno amato, che mi hanno voluto bene. Per esempio mia figlia, per certi versi. Però proprio grazie a lei alla fine sono riuscito a risolvere o perlomeno sto cercando di risolvere anche questa cosa qua. In fondo nella canzone di Sanremo c’è questa cosa. È una delle tematiche fondamentali di tutta la mia poetica”.

“Mia figlia Jolanda è avantissima, mio figlio Leo è orso come me”

“Mia figlia Jolanda è avanti 100 milioni di anni rispetto a me, in tutto. Mio figlio Leonardo invece purtroppo, assomiglia un po’ di più a me e ha tutte le mie criticità, quindi un po’ più orso, un po’ più introverso, molto sensibile. Sono molto diversi, in realtà, tutti e due. Però da loro, imparo, imparo sempre, imparo tutto. Anche questa canzone alla fine è figlia di un rapporto con loro, perché parla anche di questa cosa qua, di un’educazione sentimentale tra padre e figlio. Se tu sei un disastro sentimentale, non hai fatto nessun lavoro su di te, sei ancora convinto di tutto quello che ti diceva tuo papà 50 anni fa e allora diventa difficile far crescere una nuova generazione”.

“Di loro invidio l’età (scherzo, ndr). Io sono curioso, ma loro sono molto più curiosi. Leo soprattutto è molto curioso. A Jolanda piace far star bene tutti, tanto che a volte le dico ‘è difficilissima questa cosa che continui a fare’. Lei si danna per fare sì che tutte le persone intorno a lei stiano bene, si preoccupa… È una cosa meravigliosa che non mi riesce fare perché non ho gli strumenti, mentre a lei viene naturale questa cosa. Leo ha la curiosità, una certa intelligenza logica che, a volte, mi sorprende, perché io non ce l’ho così. Io sono magari un po’ più artista, su certe cose non ce l’ho la logica, ma lui sulla
logica è disarmante”.

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