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La madre lo rifiuta dopo il parto e lui cresce con un peluche: “Gli fa da mamma surrogata, gli dà un senso di protezione”: il macaco Punch-kun conquista il web

La scimmietta, nata lo scorso luglio, è stata rifiutata dalla mamma. Lo staff dello zoo lo ha adottato e gli ha regalato un suo simile fatto di peluche, già diventato il suo migliore amico

di Redazione FqMagazine
La madre lo rifiuta dopo il parto e lui cresce con un peluche: “Gli fa da mamma surrogata, gli dà un senso di protezione”: il macaco Punch-kun conquista il web

La storia di Punch-kun è diventata virale sul web e ha fatto breccia nel cuore di molti. Negli scorsi giorni, alcuni visitatori dello zoo giapponese di Ichikawa hanno ripreso un piccolo macaco rifiutato dalla madre. Ma perché un simile gesto da parte di una mamma? Come riporta il Corriere della Sera, la madre sarebbe stata provata dal primo parto e dal caldo estivo. In natura l’animale sarebbe stato condannato alla morte, nello zoo, invece, Punch-kun potrà continuare a vivere. Lo staff della struttura sta allevando il cucciolo nutrendolo e mantenendolo vicino ai suoi simili e agli odori del gruppo. Inoltre, l’animale ha ricevuto in regalo un peluche a forma di scimmietta. Il gesto ha una finalità ben precisa: alleviare il peso dell’isolamento e regalargli un senso di protezione. Inoltre, le scimmie iniziano ad aggrapparsi alla pelliccia della mamma subito dopo la nascita per essere protette e sviluppare la muscolatura. Punch, almeno per il momento, non potrà farlo. Per ovviare alla problematica lo staff dello zoo gli ha dato asciugamani arrotolati e vari pupazzi. Tra i tanti ricevuti, la scimmietta ha già scelto il suo morbidissimo migliore amico.

Come sta Punch

Kosuke Shikano, uno dei custodi, ha raccontato ai media locali l’adozione e lo sviluppo della scimmia. Ha dichiarato: “Il peso della prima nascita potrebbe essere stato un fattore determinante nell’abbandono. Dato che Punch era sano, lo abbiamo temporaneamente separato dal gruppo e abbiamo iniziato ad allattarlo a mano“. E ancora: “La pelliccia dell’animale di peluche è facile da afferrare e anche il suo aspetto che ricorda quello di una scimmia ha dato un senso di sicurezza al piccolo, che lo usava anche per dormire. Il pupazzo, insomma, è stato una sorta di madre surrogata”. Dopo mesi di difficoltà e solitudine, un macaco si è avvicinato a Punch-kun. I video dell’animale sono andati virali. Sulla questione è intervenuto anche Takashi Yasunaga, responsabile della divisione zoo e giardini botanici del Comune di Ichikawa e creatore dell’hashtag tradotto in italiano #TieniduroPunch. Yasunaga ha detto al Mainichi Shimbun: “Sono contento che la gente stia iniziando a conoscere Punch. La sua storia ha fatto anche crescere il numero di visitatori presso la nostra struttura”. La strada del macaco verso l’autonomia è ancora lunga. Il piccolo, infatti, non riesce ancora a mangiare da solo e spesso trascorre il tempo isolato dal gruppo. Gradualmente, però, sta aumentando i momenti d’interazione con i suoi simili.

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