C’è un momento preciso, verso la fine dell’inverno, in cui il freddo smette di essere romantico e diventa solo un ostacolo tra noi e il mare, il caldo dell’estate. È esattamente in questo periodo che arriva, puntuale come una promessa, la classifica delle spiagge più belle del mondo stilata dagli utenti di TripAdvisor. I “Travellers’ Choice Best of the Best Beaches 2026” non sono un semplice elenco, ma una bussola emotiva per sognare a occhi aperti e iniziare a pianificare la prossima fuga.
Il riconoscimento è un vero e proprio bollino di eccellenza globale: viene assegnato a meno dell’1% degli 8 milioni di profili presenti sulla piattaforma, calcolando la quantità e la qualità delle recensioni verificate lasciate dai viaggiatori negli ultimi 12 mesi. Il risultato è un giro del mondo tra sabbie borotalco, acque turchesi e scogliere mozzafiato.
Il podio: il trionfo del Messico e il dominio di Creta
Quest’anno, la corona di spiaggia più bella del mondo vola in America Centrale. La medaglia d’oro va a Isla Pasion, un’isola privata situata al largo della costa nord-occidentale di Cozumel, nello stato messicano di Quintana Roo. È un santuario di sabbia bianca accecante, acque cristalline e una ricca vegetazione di mangrovie. Chi l’ha visitata la descrive come il rifugio perfetto per il relax assoluto, tra ombra ristoratrice e ottimo cibo.
Il secondo e il terzo gradino del podio, invece, parlano greco e celebrano la meraviglia dell’isola di Creta. Al secondo posto troviamo l’incantevole Elafonissi Beach, che cede lo scettro dopo aver vinto nel 2025. I suoi “Caraibi del Mediterraneo”, celebri per l’ipnotica sabbia rosa e l’acqua bassa e calda, restano uno spettacolo imperdibile. Subito dietro, medaglia di bronzo per la Balos Lagoon, una laguna da cartolina lontana dalla folla, ideale per le famiglie e celebre per i suoi fondali bassi e cristallini.
Il tricolore resiste: l’orgoglio della Sardegna e della Sicilia
E l’Italia? Il Belpaese difende con onore la sua immensa bellezza costiera, piazzando tre eccellenze nella classifica globale. A sventolare il tricolore nella Top 10 mondiale (all’ottavo posto) è la magnifica Spiaggia de La Pelosa, nell’estremo nord-ovest della Sardegna. Con le sue acque che rimangono all’altezza delle ginocchia per decine di metri e una trasparenza caraibica, è un lido amatissimo, tanto da richiedere arrivi mattinieri per trovare spazio. Sempre in Sardegna brilla La Cinta (a San Teodoro), mentre la Sicilia si difende con la leggendaria Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, che pur scivolando in 18esima posizione rispetto al terzo posto dello scorso anno, si conferma una delle baie protette più amate a livello internazionale.
Dall’Algarve ai pinguini sudafricani: la Top 10 completa
La classifica prosegue offrendo ispirazioni per ogni tipo di viaggiatore:
4. Eagle Beach (Aruba): La spiaggia più grande dell’isola caraibica, celebre per la sua sabbia soffice, i tramonti spettacolari e i famosi alberi “fofoti” contorti dal vento.
5. Praia da Falésia (Algarve, Portogallo): Ben 6 chilometri di sabbia dorata abbracciati da maestose scogliere rosso-arancio alte fino a 70 metri. I sentieri panoramici in cima offrono viste che tolgono il fiato.
6. Banana Beach (Phuket, Thailandia): Nascosta sull’isola di Ko He, è un paradiso tropicale perfetto per lo snorkeling tra le barriere coralline o per un massaggio cullati dal rumore delle onde.
7. La Jolla Cove (San Diego, California): Acque blu-verdi, scogliere pittoresche e una fauna straordinaria. Qui è normale condividere la baia con leoni marini e foche, o fare kayak tra le grotte.
8. La Pelosa (Sardegna, Italia): L’orgoglio azzurro, un mare che non ha nulla da invidiare agli atolli polinesiani.
9. Manly Beach (Sydney, Australia): L’icona del surf australiano. A due passi dalla metropoli, unisce l’energia della vita cittadina al relax oceanico.
10. Boulders Beach Penguin Colony (Simon’s Town, Sudafrica): Molto più di una spiaggia, è un’esperienza naturalistica unica. Qui si può fare il bagno circondati da una colonia di simpatici pinguini africani stabilitisi nella baia nel 1982.