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Sea Watch 5, il Tribunale di Catania revoca il fermo: presto tornerà in mare

I giudici hanno revocato il fermo amministrativo di 15 giorni dopo il salvataggio di 18 persone in acque internazionali di competenza libica
Sea Watch 5, il Tribunale di Catania revoca il fermo: presto tornerà in mare
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La Sea Watch 5 non è più in stato di fermo per decisione del Tribunale di Catania. Il giudici etnei hanno deciso di revocare il provvedimento che obbligava allo stop di 15 giorni e al pagamento di una multa. La decisione era stata presa dopo un’operazione di salvataggio di 18 persone, compresi due bambini, lo scorso 25 gennaio con l’assegnazione della città siciliana come porto sicuro.

“Presto torneremo nel Mediterraneo centrale”, ha annunciato la Ong sui propri canali social spiegando che l’intervento era avvenuto in acque internazionali, nella zona Sar libica, e la sanzione sarebbe stata disposta dalle autorità italiane perché non avrebbe comunicato alle autorità libiche le posizioni di soccorso. Una scelta adottata dalla Sea Watch 5, spiega la ong, per “le continue violazioni dei diritti umani”. Il provvedimento era cautelare ed era stato emesso nell’attesa del giudizio di merito con udienza fissata per il prossimo 2 marzo davanti la prima sezione civile del Tribunale di Catania.

L’ordinanza emessa dal prefetto di Catania è stata sospesa dalla giudice Mariaconcetta Gennaro spiegando “inaudita altera parte”, cioè senza che la controparte abbia esposto le proprie ragioni, dopo aver “rilevato che dal tenore complessivo delle allegazioni emergono i presupposti per la sospensione”, in quanto, “pur essendo decorso il termine di fermo amministrativo, si rinviene un pregiudizio nel possibile aggravamento della risposta sanzionatoria a fronte di eventuali reiterazioni della violazione”.

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