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“Gli uomini devono impegnarsi davvero a capire cosa sono le emozioni. Non possiamo aspettarci di avere tutte le risposte da soli, ed è giusto chiedere supporto”: parla il principe William

Il principe del Galles è intervenuto in una trasmissione di Radio Bbc 1, durante una tavola rotonda in cui si affrontava il tema del suicidio maschile. Insieme a lui il conduttore Greg James il rapper britannico Professor Green

di Redazione FqMagazine
“Gli uomini devono impegnarsi davvero a capire cosa sono le emozioni. Non possiamo aspettarci di avere tutte le risposte da soli, ed è giusto chiedere supporto”: parla il principe William

“Imparate ad amarvi e a comprendervi. Io impiego molto tempo a cercare di capire le mie emozioni e perché mi sento in un certo modo. Credo sia un processo davvero importante da fare ogni tanto: fare un check con se stessi e capire perché ci si sente così”: queste le parole del principe William che è intervenuto in una trasmissione di Radio Bbc 1, durante una tavola rotonda in cui si affrontava il tema del suicidio maschile. Assieme al principe del Galles il conduttore Greg James il rapper britannico Professor Green. È un tema, quello della salute mentale, da sempre importante per William che ha aggiunto: “A volte c’è una spiegazione evidente (allo stare male, ndr), a volte no. Credo sia importante l’idea che una crisi di salute mentale sia temporanea: puoi vivere un momento molto forte di crisi, ma passerà”. Un invito alla consapevolezza ma anche la certezza di servano “modelli maschili”: “Una parte del sentirsi a proprio agio nel parlare di salute mentale è comprenderla. E se hai uomini che si impegnano davvero a capire cosa sono le emozioni, perché ci sentiamo come ci sentiamo e cosa possiamo fare al riguardo, anche questo fa parte della conversazione”.

Non è la prima volta che William affronta questo tema ed è anche patrono di James’ Place, una delle organizzazioni che, ha spiegato il 18 febbraio, possono rappresentare “un gradino intermedio allontanando l’idea del suicidio”. Lo scorso anno ha trascorso la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio a Cardiff, sostenendo famiglie in un centro dedicato al benessere mentale. E a Radio Bbc 1 il principe del Galles ha spiegato di fare spesso ricorso a una sorta di “cassetta degli attrezzi”: “Quando nasciamo e cresciamo, e lungo il corso della vita, a seconda delle circostanze, della famiglia, dell’educazione, abbiamo accanto una certa cassetta degli attrezzi. Ma nessuno ha tutti gli strumenti al suo interno. Nessuna persona al mondo ha tutti gli strumenti per ogni eventualità che la propria salute mentale può incontrare. A me piace andare in cerca di nuovi strumenti da mettere nella mia cassetta, per quando potrebbero servire. Se la guardiamo così, normalizziamo l’idea che il cervello a volte abbia bisogno di un piccolo aiuto. Non possiamo aspettarci di avere tutte le risposte da soli, ed è giusto chiedere supporto, parlare con un amico, tendere la mano. È questo il processo di normalizzazione di ciò che accade dentro la nostra testa”.

Lo scorso ottobre, William ha realizzato un filmato con una donna che ha perso il marito per suicidio. Intervistando Rhian Manning nella sua casa nel Galles del Sud, si è commosso mentre le chiedeva cosa avrebbe voluto dire al marito, Paul.

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