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“Bella stronza di Marco Masini sembrava raccontare la storia che stavo vivendo in quei mesi (la rottura con Ferragni), sembrava fatta apposta”: così Fedez

Un anno dopo la loro collaborazione a Sanremo 2025, il rapper meneghino e il cantante toscano tornano al Teatro Ariston, questa volta in coppia tra i big in gara: “Il nostro brano? Parla del percorso che si deve fare per crescere”

di Claudio Savino
“Bella stronza di Marco Masini sembrava raccontare la storia che stavo vivendo in quei mesi (la rottura con Ferragni), sembrava fatta apposta”: così Fedez

“Queste sono quelle esperienze che ti porti avanti in una carriera e che, riguardando indietro, vedi ricordi di esperienze che sei felice di aver fatto. Spero che in futuro ci saranno nuove occasioni”. A dirlo più di un anno fa era Fedez che, parlando di Marco Masini e della loro collaborazione per la serata cover di Sanremo 2025, si augurava di poter lavorare di nuovo con lui. Parole che ad alcuni potrebbero suonare come frasi di circostanza, ma che in questo caso predicevano il futuro. Perché il rapper milanese e il cantante toscano torneranno entrambi sul palco dell’Ariston, questa volta come duo in gara alla 76esima edizione del Festival della canzone italiana, con il brano “Male necessario”.

Un’amicizia, la loro, che è nata sulle note di “Bella stronza”, brano del 1995, tra i più conosciuti di Marco Masini, rielaborato da Fedez in occasione della sua partecipazione a Sanremo lo scorso anno. La collaborazione fu peraltro del tutto casuale, perché, come ammesso dal rapper, “Bella stronza” non era stata la sua prima scelta: “Inizialmente avevo deciso di portare una cover di Boy Band con i FUCKYOURCLIQUE. Loro sono bravissimi, ma molto espliciti”, spiegò. Scartata quella proposta, Federico Lucia virò dunque su Masini.

E il duetto funzionò al punto che sia Fedez che Masini si sarebbero scambiati numerosi elogi reciproci. Il cantante nativo di Firenze, infatti, definì il rapper “una scoperta incredibile”: “Ci siamo trovati in studio con un producer bravissimo e giovanissimo. Io adoro scoprire sempre qualcosa di nuovo nella musica, e questa esperienza mi ha portato a conoscere certi programmi audio, metodi e approcci diversi rispetto a quelli a cui ero abituato. Per me la musica è sempre una scoperta. Unire due mondi così diversi e lontani, il mio e quello di Federico, è stato un viaggio bellissimo che rifarei immediatamente. Ho lavorato con tanti colleghi, ma con Fedez mi sono trovato molto bene, è un ragazzo meraviglioso, con una grande curiosità”.

E lo stesso cantante classe 1989 riconobbe l’importanza di lavorare con Masini, sottolineando anche i motivi che lo portarono a scegliere quel brano del 1995: “Ti sono grato, riuscire a essere in studio con te, lavorare con te, mettere mano a una pietra miliare della discografia italiana, per me è stato un grandissimo onore. 30 anni fa scriveva questo masterpiece della musica italiana, io l’ho riascoltato dopo Capodanno e sembrava che raccontasse pedissequamente la storia che stavo vivendo in quei mesi, sembrava fatta apposta”.

Fedez e Masini, insomma, sembrano averci preso gusto e, un anno dopo la cover di “Bella stronza”, torneranno sul palco dell’Ariston come coppia di artisti in gara con il brano “Male necessario”. Un pezzo che, come lo ha definito il duo, “parla di quello che è un percorso che si deve fare per crescere”: “È un concetto anche espresso da Nietzsche, di come il male necessario faccia parte dell’esistenza umana. È un po’ come se fosse la celebrazione delle tempeste che si attraversano, perché dalle turbolenze si crea l’opportunità per uscirne migliori. Ti fanno apprezzare la felicità”, avevano detto alla presentazione della loro canzone. E non è mancato un commento sulla loro amicizia: “La differenza tra la scorsa edizione e questa? Adesso partecipiamo insieme. È stato un percorso fisiologico, la collaborazione in studio ci ha gasato a tal punto da dire: ‘Proviamo a fare una canzone insieme e vediamo cosa succede’. Due generazioni così diverse si possono aiutare”.

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