Lutto nel mondo del rap mondiale. Lil Poppa, nome d’arte di Janarious Mykel Wheeler, è morto all’età di 25 anni. La notizia è stata confermata dall’ufficio del medico legale della contea di Fulton, in Georgia, che ha riferito che il decesso è avvenuto nella mattinata di mercoledì 18 febbraio.
Le cause della morte sono al momento “oggetto di indagine”. A riportare per primo la notizia è stato il sito americano TMZ. Secondo quanto comunicato dalle autorità locali, ulteriori dettagli verranno diffusi al termine degli accertamenti medico-legali. Lil Poppa avrebbe dovuto tenere un concerto il 21 marzo a New Orleans. “Essere un artista è facile finché hai qualcosa di cui parlare. Finché hai vissuto qualcosa, sarà sempre facile”, aveva dichiarato nel 2021.
Originario di Jacksonville, in Florida, Lil Poppa si era imposto negli ultimi anni come una delle voci emergenti più prolifiche della scena hip hop del Sud degli Stati Uniti. In meno di un decennio aveva costruito un catalogo musicale significativo, pubblicando cinque album e numerosi singoli.
Tra i brani che ne hanno segnato l’ascesa figurano “Love & War”, ”Purple Hearts”, “Mind Over Matter” e “Happy Tears”. In particolare, “Purple Hearts” – canzone incentrata su un episodio di violenza armata in cui il rapper era rimasto coinvolto – aveva attirato l’attenzione dell’etichetta Interscope Records, contribuendo a consolidarne la notorietà. Nel 2022 il rapper aveva firmato con la Collective Music Group (Cmg), fondata dal rapper Yo Gotti, entrando a far parte di una scuderia che comprende anche la candidata ai Grammy GloRilla.
Nel 2021 ha pubblicato ”Love & War”, brano contenuto nell’album “Blessed, I Guess”, in cui affrontava temi come l’amore, la vulnerabilità e la violenza nelle comunità urbane. Lo scorso agosto aveva pubblicato l’album di sedici tracce “Almost Normal Again” e appena cinque giorni prima della morte aveva lanciato il singolo “Out of Town Bae”.