I vincitori del Festival di Sanremo dal 1990 al 1999 - 2/5
1990
Pooh – Uomini soli
Con Uomini soli i Pooh intercettano il disagio emotivo maschile in una ballata ampia, orchestrale, costruita secondo la grande tradizione sanremese. Il testo parla di incomunicabilità e fragilità, temi poco esplorati in questi termini nel pop mainstream dell’epoca. È una vittoria che fotografa l’ultimo Sanremo “classico” prima della trasformazione degli anni Novanta.
1991
Riccardo Cocciante – Se stiamo insieme
Una costruzione melodica poderosa, firmata con Mogol, che riporta al centro il grande amore tormentato. La canzone è teatrale, intensa, con un crescendo emotivo che diventa la cifra della sua vittoria. È uno degli ultimi trionfi dell’accoppiata “voce + grande paroliere” nella forma più tradizionale possibile.
1992
Luca Barbarossa – Portami a ballare
Dedicata alla madre, è una delle prime vittorie fortemente autobiografiche dell’era moderna del Festival. Intima, delicata, meno enfatica rispetto agli anni precedenti, segna l’inizio di una scrittura più personale e meno monumentale. Sanremo comincia ad aprirsi a un racconto più ‘domestico’ e sentimentale.
1993
Enrico Ruggeri – Mistero
Con Mistero arriva un rock elegante e riflessivo, meno accomodante rispetto al pop dominante. Ruggeri porta al Festival atmosfere esistenziali e una tensione più scura, segnando uno scarto stilistico. È il segno di un Sanremo che cerca di dialogare con linguaggi meno tradizionali.
1994
Aleandro Baldi – Passerà
Sanremo torna alla ballata sentimentale: un crescendo melodico classico sostiene un testo sulla fine di un amore e sulla speranza che il dolore si attenui col tempo. Una vittoria che rimette al centro tradizione melodica ed emozione diretta.
1995
Giorgia – Come saprei
La vittoria che segna una svolta vocale e generazionale. Giorgia porta una tecnica e un’estensione fuori scala rispetto al panorama medio dell’epoca. Come saprei è potente ma moderna, meno enfatica, più soul. La vocalità diventa elemento centrale del nuovo pop italiano.
1996
Ron e Tosca – Vorrei incontrarti fra cent’anni
Un brano romantico e dichiaratamente classico, costruito come promessa d’amore eterna. È una vittoria che rassicura il pubblico, confermando che la ballata sentimentale resta l’asse portante del Festival. Tradizione pura, senza contaminazioni.
1997
Jalisse – Fiumi di parole
Vittoria a sorpresa che diventa quasi un caso sociologico. Il brano è perfettamente in linea con la melodia pop dell’epoca, ma la loro esclusione dalle edizioni successive alimenta il mito. È uno dei trionfi più discussi della storia recente del Festival.
1998
Annalisa Minetti – Senza te o con te
Melodia classica e interpretazione intensa in un’edizione che guarda ancora alla tradizione. La vittoria conferma la centralità della ballata romantica nella seconda metà del decennio. È un Sanremo ancora legato al modello vocale forte e d’impatto.
1999
Anna Oxa – Senza pietà
Brano drammatico, costruito su una tensione emotiva crescente e su un’interpretazione magnetica. Chiude gli anni Novanta nel segno dell’intensità teatrale. È l’ultimo grande trionfo della vocalità potente prima dell’ingresso definitivo del pop più leggero e radiofonico.