Musica

“Con Carlo Conti mi sento un po’ come il figliol prodigo che dice ‘papà torno a casa, io ho imparato a fare queste cose, vediamo che succede’”: Michele Bravi a Sanremo 2026

Il cantautore torna al Festival con il brano 'Prima o poi' e si racconta: dalla prima esperienza con Conti ai nuovi progetti musicali e cinematografici

di Andrea Conti

Si intitola “Prima o poi” il brano che Michele Bravi porta per la sua terza volta al Festival di Sanremo, scritto insieme a Rondine e Gianmarco Grande, e prodotto dallo stesso Michele Bravi con Carlo Di Francesco. Nella serata dei duetti Bravi condividerà il palco con l’amica Fiorella Mannoia sulle note di “Domani è un altro giorno” di Ornella Vanoni.

La prima volta che ho fatto il Festival (nel 2017 con il brano “Il diario degli errori”, ndr) ero un bambino – ha ricordato Bravi a FqMagazine – e c’era Carlo Conti che mi aveva scelto e a me quel Festival mi ha cambiato completamente le cose, perché da lì ho iniziato a poter dire ‘la musica è anche un po’ il mio lavoro’. Quindi oggi mi sento un po’ come il figliol prodigo che dice ‘papà torno a casa, io ho imparato a fare queste cose, vediamo che succede’. Sono molto contento che Carlo mi abbia scelto, con questo progetto in particolare che nasce per l’orchestra, quindi è meraviglioso poterlo presentare in questi contesto, visto che non ce ne sono tante occasioni così su quel palco, con quell’orchestra e quindi per ora vado molto sereno. Torno, non voglio sembrare arrogante, ma ci torno spero un pochino più da professionista. Comunque mia madre nella chat di famiglia mi ha detto ‘finalmente una bella canzone’ (ride, ndr)”.

La canzone parla delle persone che si sono sentite inadeguate e fuori posto: “Mi sono sentito fuori posto con la goffaggine, in generale, non credo che sia una situazione da cui se ne esce (ride, ndr). Credo che sia un tratto caratteriale con cui uno impara a convivere e con cui uno impara anche a giocare. Quando io parlo di goffaggine intendo dire che tutti abbiamo un ‘idea cinematografica di come dovrebbero essere vissute le cose, allora se sei felice ci deve essere del sole, se sei triste ci deve essere la pioggia. Invece la vita è tutta più storta, tutta più illogica. Magari stai male quando hai una giornata che è solo un po’ no, ti dispiace e dici ‘quel film me l’ero immaginato diverso’, poi la goffagine ti fa diventare tutto grottesto e mi accorgo che potevo fare il comico”.

In estate uscirà il nuovo progetto discografico e a seguire un tour, ma prima ancora ci sarà il cinema con un nuovo ruolo.

Video
Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione