Televisione

“A Sanremo piangerò quasi sicuramente. I miei genitori famosi? Non mi hanno mai aiutato economicamente”: Leo Gassmann al Festival con “Naturale”

Per la terza volta in gara all'Ariston, il figlio d'arte da qualche anno si divide tra musica e recitazione. Ecco tutto quello che c'è da sapere su di lui

di Redazione FqMagazine
“A Sanremo piangerò quasi sicuramente. I miei genitori famosi? Non mi hanno mai aiutato economicamente”: Leo Gassmann al Festival con “Naturale”

Musica e cinema scorrono nelle sue vene. E la cosa non stupisce affatto, considerata la famiglia da cui proviene. Leo Gassmann, classe 1998, arriva per la terza volta a Sanremo fresco del successo della fiction “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro” andata in onda a inizio febbraio su Rai 1 in cui ha vestito i panni di Ram, un giovane e coraggioso tecnico radio membro del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale). Sul palco dell’Ariston porta il brano “Naturale”, che apre le porte al nuovo disco “Vita vera Paradiso” ispirato alla musica di Bob Dylan e cantautori contemporanei come Mumford & Sons, Noah Kahan e Medium Build.

Da X Factor ai Nastri d’argento

Avvicinatosi sin da piccolo alla musica, nel 2018 si classifica al quinto posto a X Factor. Nel 2020 debutta a Sanremo vincendo tra le Nuove Proposte con il brano Vai bene così e nel 2023 viene promosso tra i Campioni con Terzo cuore piazzandosi al diciottesimo posto. Il debutto come attore risale invece all’anno successivo, quando gli viene offerto di interpretare Franco Califano nel film per la tv dedicato proprio al cantautore romano, ruolo che gli vale il Premio speciale “Rivelazione dell’anno” ai Nastri d’argento.

Il rapporto con i genitori

Di attori da cui apprendere l’arte della recitazione, del resto, Leo ne ha diversi in famiglia, a partire da nonno Vittorio fino ai genitori Alessandro Gassmann e Sabrina Knaflitz. Di mamma e papà si è trovato a parlare più volte nel corso degli anni: di come gli abbiano dato regole ben precise – niente telefonino fino ai 15 anni – e come non abbiano mai voluto spianargli la strada dal punto di vista economico. Intervistato dal Messaggero aveva infatti raccontato: “I miei non mi hanno mai aiutato economicamente. Sono stati grandi anche per questo: mi hanno insegnato che nella vita bisogna guadagnarsi le cose con fatica e sudore. Per mantenermi ho fatto il cameriere, il maestro di surf”. L’insegnamento più importante, però, è stato “quello di essere una persona onesta e stare dalla parte dei più deboli. Io canto e scrivo per dare voce a chi non ne ha”, aveva fatto sapere Leo Gassmann.

L’impegno sociale

Sarà per questo che, negli anni, il giovane cantautore si è espresso anche su temi politici e sociali, senza il timore di prendere posizione. Nel 2024, intervistato a FQLife, commentava così le proteste di scuole e Università italiane contro la guerra: “Protestare penso sia un diritto di noi cittadini e soffro quando vedo la polizia caricare i ragazzi della mia età, stanno chiedendo la pace, esattamente il contrario di quello che ricevono indietro. La pace è una tematica importante perché viviamo in un periodo storico molto difficile sull’orlo di una Apocalisse“. In quell’occasione aveva sfiorato anche un altro tema delicato, la libertà di stampa: “Una caratteristica dell’uomo credo sia quella di non curarsi dei problemi fino a quando non ti bussano alla porta di casa. Noi per fortuna viviamo in un Paese dove la libertà di pensiero esiste ancora. Anche se ci sono limiti sulla stampa più consistenti e presenti. Ed è un grande rischio perché ogni giornalista è un cittadino come tutti che ha il diritto e dovere di informare ed esprimere una opinione”. Lo scorso primo maggio, poi, era toccato a lui aprire il Concertone, e lo aveva fatto intonando “Bella Ciao”.

Un Festival nel segno dell’emozione

Leo si prepara al suo terzo Sanremo, e se non si aspetta di poter vincere, sa invece che l’emozione potrebbe avere la meglio su di lui specialmente nella serata delle cover quando con Aiello canterà “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante: “È sicuramente una scelta di cuore, cioè di pancia, valorizza le nostre voci. Poi sicuramente mentre la cantiamo avviene una magia: io mi emoziono tanto, piangerò quasi sicuramente, è una canzone proprio struggente, e poi grazie anche a Sorrentino e a Parthenope è tornata comunque anche nelle case degli italiani”.

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