16,492 milioni di dollari. A tanto Logan Paul è riuscito a vendere all’asta una carta Pokémon da lui stesso acquistata 5 anni fa per 5,275 milioni. Quando si dice un investimento azzeccato. La carta di Pikachu Illustrator, una delle sole 39 create per un concorso di illustrazione Pokémon alla fine degli anni ’90, è stata battuta all’asta da Goldin lunedì. Il Guinness dei Primati ha confermato che Paul ha venduto all’asta la carta collezionabile più costosa di sempre. Questa volta la carta è stata venduta all’interno di una collana personalizzata indossata da Paul, imprenditore ma anche wrestler statunitense, a WrestleMania 38.
Ma a chi è finita la costosissima carta? Ad aggiudicarsela è stato il venture capitalist A.J. Scaramucci, figlio del finanziere ed ex direttore della comunicazione della Casa Bianca Anthony Scaramucci. A.J. ha parlato dell’acquisto come del primo passo di una “caccia al tesoro planetaria”, che riguarderà persino reperti come fossili di T-Rex e la Dichiarazione di Indipendenza americana.
Il mercato delle carte Pokémon negli ultimi anni ha fatto registrare una considerevole impennata, battendo persino le carte sportive. Quella battuta all’asta per 16,5 milioni di dollari, in particolare, è stata definita da Goldin come la “carta collezionabile più ambita al mondo”, “il Sacro Graal di tutte le carte Pokémon“. La carta di Paul era ciò che tutti desideravano perché è praticamente perfetta: l’unica carta Illustrator considerata di grado 10 dall’agenzia di autenticazione PSA.