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La spiaggia più popolare del Perù chiude. Il sindaco: “I turisti hanno generato oltre 20 tonnellate di spazzatura in una settimana. Serve educarli con le cattive”

La popolare spiaggia è rimasta chiusa nella giornata di ieri, domenica 15 febbraio, per la pulizia. Sono state raccolte oltre 15 tonnellate di rifiuti

di Redazione FqMagazine
La spiaggia più popolare del Perù chiude. Il sindaco: “I turisti hanno generato oltre 20 tonnellate di spazzatura in una settimana. Serve educarli con le cattive”

In piena stagione estiva, Agua Dolce, popolare spiaggia di Lima in Perù, ha chiuso. La decisione è stata resa nota dal sindaco del distretto di Chorrillos, Richard Cortez. Il primo cittadino ha dichiarato alla stampa che l’iconica spiaggia di Lima sarebbe rimasta chiusa nella giornata di ieri, 15 febbraio, a causa dell’inquinamento generato dalla grande quantità di rifiuti lasciati da migliaia di bagnanti ogni fine settimana.

È la prima volta che Agua Dolce chiude. Il comune di Chorrillos ha ritenuto che la decisione drastica fosse la migliore da prendere data l’emergenza ambientale della zona. Il sindaco ha aggiunto di aver firmato la proposta con la speranza di rendere consapevoli le 70 mila persone che affollano la spiaggia nel fine settimana. Cortez ha detto: “Questa misura è un modo per sensibilizzare i vacanzieri sull’inquinamento che generano sulle spiagge”. Secondo un dato del comune, si stima che in settimana i visitatori abbiano prodotto circa 20 tonnellate di spazzatura.

Così, gli ombrelloni e i lettini hanno lasciato spazio agli agenti di polizia di Chorrillos, che si sono occupati della chiusura della spiaggia. Come riporta Listin Diario, i bagnanti si sono spostati sulle spiagge vicine. Il sindaco Cortez ha dichiarato che un gruppo di 300 volontari ha raccolto 6 tonnellate di spazzatura nelle prime ore di domenica. Il primo cittadino ha dichiarato: “Probabilmente alla fine della giornata avremo raccolto in media 15 tonnellate di rifiuti. Si vedono soprattutto plastica e pannolini con residui fecali“.

E ancora: “Nei giorni precedenti, la cosa più scandalosa che abbiamo trovato è stato un maiale mezzo mangiato sepolto nella sabbia. Poter avere almeno un giorno di pulizia completa ci ha portato ad applicare questa misura rigorosa”. Il sindaco ha aggiunto: “Abbiamo ricevuto segnalazioni di 250 tonnellate raccolte da dicembre ad oggi e una media di 20 tonnellate ogni fine settimana. Se i residenti o i visitatori lasciassero i rifiuti nei contenitori appropriati, non avremmo alcun problema di inquinamento, ma purtroppo questo si ripete giorno dopo giorno. Questa misura serve a mandare un messaggio: o ci educhiamo con le buone o ci educhiamo con le cattive“.

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