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Il capolavoro di Lisa Vittozzi: arriva il primo oro olimpico nella storia del biathlon italiano. Poi le lacrime: “Ho tirato fuori tutto quello che avevo”

La 31enne di Sappada firma una gara memorabile, con zero errori al tiro, che rompe il tabù della vittoria. È la domenica delle imprese azzurre
Il capolavoro di Lisa Vittozzi: arriva il primo oro olimpico nella storia del biathlon italiano. Poi le lacrime: “Ho tirato fuori tutto quello che avevo”
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È la domenica delle imprese per l’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Una magnifica Lisa Vittozzi, con una rimonta straordinaria, conquista l’oro nell’inseguimento femminile: il primo di sempre nella storia del biathlon azzurro. Atteso, agognato, rincorso a lungo: è arrivato grazie alla 31enne di Sappada, che dopo una carriera fatta di trionfi e pause, traguardi e sofferenze, firma la gara della vita ad Anterselva nei Giochi casalinghi. È la vittoria che spezza un tabù, in una disciplina da sempre ostica per l’Italia, che pure sta vivendo i suoi anni di massimo splendore, ma temeva di non riuscire mai a suggellarli con un oro.

Oltre il dato storico, c’è la prestazione magistrale di Vittozzi. L’azzurra, partita dal quinto posto nella sprint, con 0 errori al tiro ha rimontato via via tutte le avversarie davanti a lei ed è arrivata da sola a braccia alzate nel catino di Anterselva con il tempo di 30’11″8. L’azzurra è stata autrice di una prova magistrale al poligono. Il momento decisivo è arrivato all’ultima sessione di tiro in piedi: mentre Maren Kirkeeide, che era scappata via nel fondo con oltre 12 secondi di vantaggio, commetteva due errori fatali, Vittozzi rimaneva glaciale trovando il 5/5 della gloria. Medaglia d’argento per la norvegese staccata alla fine di 28 secondi, bronzo per la finlandese Suvi Minkkinen a 34 secondi. Da segnalare anche la bella rimonta di Dorothea Wierer giunta nona, con un errore al tiro.

“Non posso descrivere cosa ho provato negli ultimi due chilometri, è un sogno. Ci credevo ma le altre sono davvero forti e non pensavo di vincere. Ho dato tutto quello che avevo e ce l’ho fatta: sono troppo felice”, ha detto una commossa Vittozzi ai microfoni di Eurosport. “Sicuramente l’anno scorso è stato un anno difficile, ma ho tirato fuori la grinta che ho per essere qui e sognare in grande. Ho tirato fuori tutto quello che avevo. Significa tanto per me e sono davvero felice”, ha aggiunto in lacrime. “Vincere qui è in sogno”, ha concluso poi Vittozzi, ritrovando il sorriso.

Una manciata di minuti dopo il bis leggendario di Brignone, ma anche le altre medaglie dallo snowboard cross e dal fondo che hanno permesso di abbattere il record di Lillehammer ’94, ecco anche l’ultima impresa di questo domenica: quella di Lisa Vittozzi, Appuntato scelto dei Carabinieri che in carriera ha vinto tutto. Un oro mondiale, una Coppa del Mondo e adesso l’oro olimpico. Una vittoria che riscatta le difficoltà della sprint e consacra la sappadina nell’olimpo dello sport mondiale.

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