Il 14 febbraio Saturno lascia il segno dei Pesci ed entra in Ariete, inaugurando un nuovo capitolo collettivo che segna un cambio netto di atmosfera. Dopo anni dominati da sensibilità, fluidità emotiva, bisogno di sciogliere, perdonare e comprendere, ora il clima si fa più asciutto, diretto, essenziale. Saturno in Ariete non parla di sogni, ma di scelte. Non chiede ispirazione, chiede posizione. Questo transito inaugura un ciclo in cui la grande domanda diventa: chi sto scegliendo di essere? Non chi vorrei sembrare, non chi potrei diventare un giorno, ma chi decido di incarnare adesso.
Saturno nel primo segno dello Zodiaco lavora sull’identità, sull’autonomia, sulla capacità di stare in piedi sulle proprie gambe. Porta prove legate al coraggio, ma non nel senso impulsivo del termine: il coraggio saturnino è fatto di costanza, disciplina, coerenza. È il coraggio di restare fedeli a una direzione anche quando l’entusiasmo iniziale diminuisce. A livello collettivo cresce il bisogno di definire confini più chiari, di assumersi responsabilità personali, di ridurre la dipendenza da approvazioni esterne. Si rafforza l’idea che nessuno possa più vivere “in sospensione”: molte situazioni arrivano a un bivio. O si costruisce davvero, o si chiude.
Saturno in Ariete, in definitiva, ci insegna che crescere significa smettere di rimandare noi stessi. Non è un transito veloce né leggero, ma è estremamente costruttivo per chi è disposto a lavorare con pazienza. È l’inizio di un tempo in cui diventiamo adulti nelle nostre scelte, protagonisti della nostra storia, responsabili del nostro cammino.