Cosa cambia tra Prp e Prf? - 2/2
Non bisogna confondere però il Prf con il Prp (plasma ricco di piastrine) trattamento simile ma più famoso. In questa procedura, il sangue viene centrifugato per separare i globuli rossi dal plasma, ottenendo un composto ricco di piastrine. A questo punto viene iniettato nel derma, per stimolare i naturali processi di rigenerazione cutanea e la produzione di collagene.
I rischi e le controindicazioni
Questi trattamenti stanno conquistando una discreta popolarità perché, a differenza di filler e botox, non usano sostanze “estranee” per aggiungere volume o bloccare i muscoli che causano le rughe. Piuttosto, lavorano direttamente nel derma, potenziando e supportando i naturali processi della pelle per mantenerla più tonica, soda e in salute. Questo non significa che siano sicuri per tutti: affidarsi a un centro specializzato e a personale competente è imprescindibile, specialmente per questo tipo di iniezioni. Inoltre ci sono alcune controindicazioni: chi soffre di patologie autoimmuni, infezioni, malattie del sangue o assume farmaci anticoagulanti deve necessariamente consultare prima il proprio medico.