Per la sua performance al Super Bowl dell’8 febbraio Bad Bunny ha rinunciato ai brand di lusso (come Schiaparelli che lo aveva vestito in occasione dei Grammy Awards) per indossare un completo firmato Zara, reinterpretato come una divisa da football. Una scelta in linea con il suo desiderio di restare vicino alle persone comuni. Il look, progettato insieme agli stylist Storms Smoov e Marvin Douglas, era carico di significati: il numero 64, anno di nascita della madre, e allo stesso tempo riferimento alle prime vittime ufficiali dell’uragano Maria a Porto Rico nel 2017. Ai piedi, le nuove adidas Badbo 1.0, lanciate proprio in occasione dello show, hanno completato un outfit diventato subito virale. Alla fine aveva ragione lui: non serviva imparare lo spagnolo.
Il rapper portoricano ha voluto fare un regalo ai dipendenti del quartier generale di Zara a La Coruña, in Spagna, dove è stato creato il suo outfit, regalando a ognuno di essi una maglietta simile a quella indossata da lui durante l’half time.
Il magazine spagnolo Quincemil15000, ha pubblicato il biglietto di ringraziamento dell’artista, firmato con il vero nome: “Grazie per il tempo, il talento e il cuore che avete dedicato a questo progetto. Grazie per averlo reso reale. Questo spettacolo è stato anche vostro. Spero che vi piaccia. Ci vediamo presto“. Un atto gentile e generoso, ma c’è un ma…
Trascorsi alcuni giorni, sulla celebre piattaforma Vinted, specializzata in articoli di seconda mano, sono comparse proprio le magliette donate dal rapper, complete di biglietto di ringraziamento, proposte in vendita a cifre esorbitanti, con prezzi addirittura oltre i mille euro.