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Ritrovata in Spagna una valigia contenente lo scheletro di una donna. La Guardia Civil ricostruisce il volto e lancia un appello: “Chi la riconosce ci contatti”

Le autorità sono riuscite a ricostruire il volto della vittima tramite una tomografia computerizzata

di Redazione FqMagazine
Ritrovata in Spagna una valigia contenente lo scheletro di una donna. La Guardia Civil ricostruisce il volto e lancia un appello: “Chi la riconosce ci contatti”

La Spagna è protagonista di un caso di omicidio da brividi. Negli scorsi giorni, un giardiniere ha notato qualcosa di strano che spuntava dal terreno, una valigia. L’uomo ha scavato fino a quando è riuscito a estrarre il trolley, al cui interno sono stati ritrovati i resti scheletrici di una donna senza nome.

Gli investigatori della Guardia Civil spagnola stanno seguendo il caso. Il ritrovamento è avvenuto nella città di Benahavis (Malaga) e le autorità hanno lanciato un appello internazionale per risalire all’identità della vittima. Ciò che è emerso dalle prime analisi è il profilo di una donna scomparsa tra il 2020 e il 2023. Secondo gli specialisti dell’Unità di Antropologia Forense, la vittima era di origine europea, con pelle chiara, occhi castani e i capelli scuri. La donna era alta circa 1.60 metri. Tramite l’analisi ossea, gli esperti hanno potuto accertare che la vittima abbia avuto almeno un figlio. Grazie alle informazioni ottenute, la Guardia Civil è riuscita a realizzare uno schizzo preciso della vittima.

La polizia spagnola è riuscita a ricostruire il volto della donna grazie a una ricostruzione facciale 3D all’avanguardia. Il cranio è stato scansionato con una tomografia computerizzata per creare un modello digitale ad alta precisione. Gli antropologi hanno poi applicato dei “marcatori di profondità“, ossia tabelle scientifiche che indicano quanto le ossa di una donna con determinate caratteristiche siano ricoperte di muscolo e grasso.

Inoltre, gli esperti che si sono occupati del caso hanno analizzato il Dna estratto dai resti e, tramite esso, sono riusciti a stabilire con elevata affidabilità il colore esatto di occhi e capelli. Dopo averne ricostruito il volto, gli inquirenti hanno escluso che possa trattarsi di una cittadina straniera. La Guardia Civil ha chiesto la massima diffusione dell’identikit, sperando che qualcuno possa riconoscere il volto della vittima. Chiunque avesse informazioni rilevanti può contattare l’Unità di Polizia Giudiziaria di Malaga all’indirizzo email ma-pj-personas@guardiacivil.org o telefonicamente al numero +34 952071520.

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