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“La morte di mio fratello il lutto più doloroso insieme a quella del mio compagno Fausto. Lui non mi ha mai tradita, quando stava male mi ha chiesto di farlo ridere”: così Iva Zanicchi

La cantante ha raccontato alcuni aneddoti della sua vita, dalla perdita dolorosa del fratello e del compagno ai successi musicali

di Redazione FqMagazine

Nella puntata di ieri de “La volta buona“, Iva Zanicchi ha raccontato aneddoti della sua carriera e della vita privata, tra cui il toccante ricordo del fratello e dello storico compagno, il paragone con Mina e Iva Zanicchi e il concetto di icona. A riguardo ha esclamato: “Non me ne frega niente! Questa parola mi fa paura”.

Per Iva il passato è passato e non ci sono malinconie. L’artista ha detto: “Niente malinconie, posso andare avanti tanti anni. Ho mantenuto la mia ironia, adoro far ridere, forse avrei dovuto fare la comica. Sul palco i fan mi chiedono le barzellette”. La cantante ha ricordato con emozione il fratello. Zanicchi ha raccontato così la perdita più dolorosa della sua vita: “È morto durante il Covid, era il vero artista di casa. Suonava qualsiasi strumento, scriveva poesie bellissime ed era un pittore straordinario, a casa ho solo i suoi quadri. Era come un figlio per me, la mamma me l’aveva affidato. Andavamo in colonia, per me era una vitaccia perché dovevo badare a lui. Sabato e domenica la merenda era pane e cioccolato, io non l’ho mai mangiato, lo davo sempre a lui che li dava ai suoi amici! È sempre stato un grande amore“. E ancora: “Con le mie sorelle c’era un buon rapporto, ma tanti contrasti. Con mio fratello nessuno screzio. Da ragazzina mi chiamavano Pinocchio e, nonostante fosse più piccolo di me, mio fratello mi difendeva sempre. Il dolore più grande è legato alla sua scomparsa e, subito dopo, a quella del mio compagno Fausto Pinna“.

La cantante ha raccontato gli ultimi momenti trascorsi insieme al fratello: “Io, lui e mia sorella eravamo ricoverati nello stesso reparto che i medici avevano soprannominato ‘Reparto Zanicchi’. Siamo entrati col Covid, a me e mia sorella hanno mandato a casa, mentre mio fratello, dato che aveva ancora la febbre ed era cardiopatico, lo hanno tenuto lì. L’ho salutato e aveva le lacrime agli occhi. Arrivo a casa e ricevo una sua telefonata in cui mi ha detto ‘Chiamo te, sono arrivato alla fine. Ho chiamato te, non i miei figli, perché tu sei come una mamma per me’. Durante la notte è morto“.

Poi il collegamento con l’inviato a Ligonchio, il paese dov’è nata e cresciuta. Alcune persone del posto sono intervenute per salutare la cantante, che ha chiesto subito: “Siete a Ligonchio e non a Vaglie? A Vaglie ho pagato per far costruire il campanile nuovo!”. Zanicchi ha spiegato di essere nata a Vaglie e di essere cresciuta tra il paesino natio e Ligonchio. Iva ha aggiunto: “Io sono “L’aquila di Ligonchio”, con questo accorpamento di comuni sono diventata l’aquila di Ventasso?”. Iva si è poi rivolta a un’amica in collegamento dal paese, Sandra. L’artista ha spiegato che la donna ha avuto un’idea, ossia inserire la frase “paese natio di Iva Zanicchi” sul cartello di benvenuto a Ligonchio. La cantante ha dichiarato che la proposta è stata bocciata e, con tono scherzoso, ha minacciato le autorità competenti: “Arrivo eh, vi prendo per il collo“. E poi: “Non importa, vi amo lo stesso“.

“Con Fausto 40 anni di amore”

L’ingresso a sorpresa di Tommaso Zorzi ha fatto sorridere Zanicchi, che toccando i muscoli dell’influencer e quelli del ballerino Samuel Peron, ha detto a quest’ultimo: “Sembri una mozzarella in confronto”. Iva ha specificato: “Io amo Samuel, insieme inizieremo una tournee teatrale insieme. I miei figli pensano che lui sia il mio amante, lo ritrovano sempre per casa”. Riguardo Zorzi, invece, ha detto: “Ci siamo divertiti molto come opinionisti dell’Isola dei famosi“. Tommaso ha elogiato Iva, definendola la sua mentore.

L’artista ha raccontato poi la relazione con Fausto: “Non mi ha mai tradita, eravamo sempre insieme. Ogni tanto forse ha tentato, ma gli stroncavo le corna subito. Una volta eravamo in un ristorante in Sardegna e c’era una bella donna che passava davanti a Fausto. Lui la guardava perché era bella. Io gli ho detto ‘Guarda che ti spacco le corna, me ne sono accorta’. La signora è ripassata e io le ho detto ‘Signora può stare anche seduta perché con lui ci sto io’. Passerò per maleducata, ma io sono così. Era sempre con me, era molto simpatico”.

Zanicchi ha mandato un bacio e un pensiero al compagno defunto dicendo: “Pippi, io ti sento vicinissimo ancora“. Poi ha svelato in studio un segreto: “Il pomeriggio mi sdraio sul divano con i miei cani e dormiamo tutti e tre. Nel dormiveglia, un giorno ho aperto gli occhi e ho visto Fausto seduto al tavolo. L’ho chiamato, mi sono svegliata e non c’era. Non bisogna avere paura, anzi. Prima di andare a dormire metto una mano sul cuscino e lo sento vicino. Sono stati 40 anni di amore. Prima di lui qualche corna l’ho fatta, da quando l’ho conosciuto sono stati 40 anni di fedeltà assoluta”. Ha poi ricordato gli ultimi momenti insieme: “Stava malissimo e mi ha detto ‘Iva, fammi ridere’. Come fai a far ridere uno che sta morendo? Mi sono spogliata e ho camminato nella stanza. Lui ha alzato gli occhi al cielo ma non è morto in quel momento”.

Infine, un commento su due rivali e amiche, Mina e Ornella Vanoni. Sulla prima ha detto: “Mina, tu che sei lassù, lassù in Svizzera! Se c’è stata davvero una cantante che ho amato, adorato e cercato di imitare, sei tu! Sei una jazzista, hai una voce incredibile”. Su Ornella Vanoni invece: “Vanoni non aveva la stessa voce di Mina, ma aveva la sensibilità che arrivava al cuore. Poi c’è Zanicchi che aveva sia l’una che l’altra. Scherzo!”

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