Che cos’è l’emicrania con aura? - 2/2
L’emicrania è un mal di testa comune, caratterizzato da un dolore prevalentemente unilaterale (ma può anche essere bilaterale), di intensità moderata o severa, descritto come pulsante, che tende a peggiorare con il movimento e con gli sforzi fisici e solitamente risulta associato a nausea e/o vomito. Generalmente il dolore si sviluppa nella regione fronto-temporale per poi estendersi a tutto il capo e in alcuni casi anche al collo. Le persone con emicrania manifestano disturbi nei confronti della luce (fotofobia), disturbi nei confronti del rumore (fonofobia) e, in alcuni casi, disturbi nei confronti di odori (osmofobia). Solitamente il paziente desidera e ha bisogno di stare a letto, a riposo assoluto, in ambiente buio e silenzioso. La durata degli attacchi è compresa tra 4 e 72 ore.
L’emicrania si distingue in due forme: emicrania senza aura ed emicrania con aura. L’emicrania con aura è meno frequente dell’emicrania senz’aura. Colpisce circa il 15-18% dei pazienti emicranici, in prevalenza persone di sesso femminile con un rapporto femmine/maschi compreso tra 2:1 e 3:1 a seconda delle casistiche. L’emicrania con aura si caratterizza per una ricorrenza di attacchi molto meno regolare rispetto alla forma senz’aura, con periodi di remissione a volte molto lunghi (>1 anno) e una frequenza media degli attacchi decisamente inferiore (nel 60% dei casi meno di un attacco al mese). Non è tuttavia raro che gli attacchi si raggruppino in un breve periodo ripetendosi a brevissima distanza di tempo (24-48 ore) per poi riprendere il ritmo usuale.
L’aura è l’insieme dei disturbi visivi, sensitivi, motori e di parola che possono precedere l’insorgenza dell’emicrania. Ogni singolo sintomo dell’aura dura 5-60 minuti. L’aura è accompagnata o seguita entro 60 minuti dalla cefalea. In oltre l’80% dei casi l’aura è costituita solo da disturbi visivi tipo luci scintillanti-tremolanti, flash, linee ondulate, visione offuscata distorta, deficit in una porzione del campo visivo. (dal sito ufficiale dell’Humanitas)