Rogoredo, morto il 30enne ferito da un poliziotto una settimana fa. L’uomo era senza fissa dimora e soffriva di problemi psichici
E’ morto sabato sera il rapinatore che una settimana fa aveva sottratto la pistola a un vigilante e l’aveva usata contro i poliziotti nel quartiere di Rogoredo, periferia di Milano. Durante lo scontro a fuoco uno degli agenti aveva colpito l’aggressore alla testa e a un braccio, ferendolo gravemente. L’uomo era stato portato all’ospedale Niguarda e ricoverato in codice rosso. Si chiamava Liu Wenham, cittadino cinese di 30 anni, irregolare e senza fissa dimora. Soffriva di problemi psichiatrici. Nei suoi ultimi giorni di vita era stato più volte controllato dalle forze dell’ordine. Era stato prima fermato per accertamenti dalla Polizia ferroviaria che poi l’aveva rilasciato. Il 30 gennaio era stato avvistato in zona Rogoredo mentre si aggirava portando delle pietre con sé. Il giorno dopo aveva usato dei manici di scopa per minacciare una guardia giurata alla stazione Centrale: in seguito all’episodio, Wenham era stato ricoverato nel reparto di psichiatria per molestie, atteggiamenti sconnessi e autolesionismo. Poche ore dopo, però, l’uomo era stato dimesso ed era nuovamente tornato in strada.
Nel giorno della sparatoria, il 1° febbraio, aver cercato di rubare un cacciavite in un cantiere sempre a Milano Centrale, restituendolo subito dopo. Infine, l’aggressione in piazza Mistral che gli è stata fatale. Il poliziotto che lo aveva ferito è stato iscritto a garanzia come atto dovuto per gli accertamenti.